Marzo 8, 2024

Imprese femminili in Piemonte: il bilancio è negativo

Le imprese femminili affrontano spesso stereotipi di genere e barriere culturali. In molti Paesi, ci sono ancora contesti economici ostili che rendono difficile per le donne avviare e gestire con successo le proprie aziende. Gli sforzi per incoraggiare e sostenere queste realtà dovrebbero provenire da vari settori della società, inclusi i leader politici e governativi. Le politiche pubbliche incidono sulla creazione di un ambiente favorevole alle imprenditrici.

Secondo alcuni dati forniti da Unioncamere Piemonte, a fine dicembre 2023 le imprese femminili con sede in Piemonte ammontavano a 94.690, registrando una diminuzione di circa 900 unità rispetto al 2022 e di circa 4mila in meno rispetto ai dieci anni prima. Il trend negativo è attribuito alla crisi generale e al processo di ridimensionamento che ha coinvolto tutte le attività produttive del Piemonte, influenzando anche le imprese femminili. La presenza di queste ultime rappresenta il 22,4% delle circa 423mila realtà con sede legale sul territorio regionale, posizionando il Piemonte come la sesta regione per numerosità di aziende “in rosa”.

Sfide e ostacoli per le imprese femminili

Le imprese femminili in Piemonte mostrano una diversificazione nei settori, con circa una su quattro nel commercio, il 12,8% guidato da imprenditrici straniere, il 10,5% gestito da giovani imprenditrici e il 20,9% rappresenta un’attività artigianale.

L’analisi della natimortalità delle imprese femminili rivela un risultato peggiore rispetto al dato complessivo regionale, con un aumento dello 0,1%. è un dato inferiore non solo al risultato del 2022 (0,3%), ma anche rispetto al tasso di crescita registrato a livello nazionale per la quota femminile del sistema imprenditoriale nel 2023 (+0,5%). Guardando ai flussi di nuove iscrizioni e cessazioni di attività nel registro imprese delle Camere di commercio piemontesi, si nota come nel 2023 sono state registrate 5,836 nuove iscrizioni (49 in meno rispetto al 2022) e 6,293 cessazioni di attività (124 in più rispetto al 2022). Questo si traduce in un saldo negativo di 457 unità e un tasso di crescita di 0,5%.

I dati suggeriscono che le imprese femminili in Piemonte stanno affrontando sfide e difficoltà legate alla crisi economica e al ridimensionamento delle attività produttive nella regione.

Per invertire la tendenza, è necessario incorporare, in un approccio integrato, una serie di strategie che vanno dall’implementazione di programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione alle politiche pubbliche che incoraggino l’equità di genere nelle opportunità imprenditoriali. In questo modo, si crea un ambiente più favorevole e inclusivo, incoraggiando crescita e sostenibilità a lungo termine.

Fonte Unioncamere Piemonte

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