Lun. Lug 15th, 2024

Il pane buono è Piemontese: parola di Gambero Rosso

Pane buono, di filiera, realizzato da artigiani incredibilmente appassionati. La quinta edizione della guida Pane&Panettieri d’Italia firmata Gambero Rosso fa elogio dei grandi panificatori che portano sulle tavole il buon pane quotidiano.

Una guida che vuole essere un utile strumento per scegliere il pane giusto, che fa bene, per restituire al pane il corretto valore, facendo conoscere al meglio tutto il lavoro che c’è dietro. Dal campo al forno.

La guida arrivata alla quinta edizione sottolinea come i panifici premiati non siano solo una tendenza momentanea o un fenomeno social. La qualità del pane, infatti, non si misura solo dai grandi alveoli, che spesso non possono formarsi con alcune farine buone. Il vero pane si riconosce dal profumo: deve sapere di grano, erba, camomilla, come insegna il maestro panificatore Davide Longoni.

Sempre più panettieri piemontesi scendono in campo

Durante la stesura della guida è emerso un dato interessante: circa il 10% dei panifici coltiva i propri grani, spesso locali, che contribuiscono a caratterizzare il pane rendendolo davvero legato al territorio. Questo crea un circolo virtuoso ed empatico, dove il panificatore collabora con il contadino e il mugnaio, valorizzando il pane sia dal punto di vista sociale che economico. Il pane, per il suo valore, va pagato il giusto prezzo.

Il pane buono del Piemonte

La guida “Pane e panettieri d’Italia 2025” di Gambero Rosso include 558 panifici, cinquantaquattro in più rispetto all’edizione precedente. Tra i premiati, 3 Premi Speciali e 64 Tre Pani, con sei new entry. Tra questi è alto il numero di panifici piemontesi premiati con la menzione “Tre Pani”:

  • Panetteria Fagnola Dal 1923 – Bra [CN]
  • Cuore di Pane Bio – Cabella Ligure [AL]
  • Vulaiga – Fobello [VC]
  • Marcarino Roddino – Roddino [CN]
  • Grano Fornai in Fermento – Santena [TO]
  • Ficini – Torino
  • Perino Vesco – Torino
  • Luca Scarcella Il Forno Dell’angolo – Torino
  • Spoto Bakery Voglia Di Pane – Torino

Grano – Fornai in Fermento, il premio “Tre Pani” a Santena

Grano – Fornai in Fermento a Santena ha vinto il prestigioso premio gastronomico “Tre Pani” nella nuova Guida “Pane e Panettieri d’Italia 2025” del Gambero Rosso. Sergio Scovazzo continua a mietere successi con il suo pane e i suoi lievitati, e ad avviare collaborazioni con altri artigiani del gusto. Creativo, appassionato, sempre “in fermento”, ha aperto anche un punto vendita a Torino, nel quartiere di San Salvario.

«I pani di Scovazzo – recita il giudizio della guida – in forme grandi da 750 grammi, sono battezzati con nomi piemontesi e tutti i giorni c’è un pane con un cereale diverso mentre il sabato è il giorno dei pani speciali, come quello con grani piemontesi e ‘nduja calabrese».

Altri premi piemontesi

Ma c’è gloria anche per Carmagnola, con il panificio Aimar di via Del Porto che porta a casa il marchio “Un Pane” sempre nella stessa guida. Da più generazioni la famiglia Aimar è saldamente al timone della sua attività, sempre seguendo le linee guida del fondatore Giovanni. “La filosofia della casa è rimasta quella: utilizzare lievito madre, farine biologiche del territorio circostante e lavorare in modo artigianale, con gesti sapienti ed esperti”, spiega la guida.

Il panificio Fabaro di Poirino ha ottenuto il premio “Due Pani”. Aperto nel 1915 e sempre in mano alla stessa famiglia, il panificio Fabaro è fedele alla tradizione artigianale e al territorio. “I pani prodotti sono ultra classici”, recita la guida.

La guida “Pane e panettieri d’Italia 2025”

La guida è realizzata in collaborazione con Petra. Sul sito www.gamberorosso.it/pane/ è possibile scoprire tutte le migliori panetterie premiate, con recensioni, punteggi, geolocalizzazione e approfondimenti su come riconoscere un buon pane e il glossario dei lieviti.

By Debora Pasero

Giornalista, ceo di Scoprinetwork Srl, appassionata di comunicazione politica e d'impresa, da vent'anni ogni mattina mi nutro di pane e comunicazione

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