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Mer. Apr 15th, 2026

Gli alberi del futuro per resistere al cambiamento climatico

alberi per il futuro

In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici, piantare alberi non basta: occorre piantare gli alberi giusti. In Piemonte esiste una “banca del DNA” naturale: una rete di boschi selezionati da cui vengono raccolti semi capaci di resistere ai cambiamenti climatici. Non si tratta solo di conservazione, ma di una strategia concreta per garantire foreste più forti, adattabili e durature.

Con l’aggiornamento del Registro regionale dei materiali di base per la vivaistica forestale (D.D. n. 162 del 18 marzo 2026), la Regione ha individuato 142 popolamenti da seme, scelti per qualità genetica, resilienza e capacità di adattamento.

Boschi selezionati per alberi migliori

Conservare la variabilità genetica, infatti, significa garantire che i boschi del futuro siano composti da specie autoctone, capaci di adattarsi ai cambiamenti ambientali e di mantenere l’equilibrio ecologico del territorio.

L’aggiornamento del Registro trasforma i boschi piemontesi in una rete di serbatoi naturali dove raccogliere semi autoctoni di altissima qualità.

«I boschi da seme sono pilastri della biodiversità forestale piemontese – dichiara, in una nota stampa, l’assessore alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo -. Attraverso la valorizzazione di queste risorse genetiche locali, un lavoro di eccellenza avviato fin dagli anni Novanta in collaborazione con IPLA spa, garantiamo che le foreste di domani siano geneticamente adatte ai nostri ambienti. Solo così potremo rispondere con efficacia alle sfide del cambiamento climatico».

Il patrimonio forestale piemontese

Il Registro oggi conta 368 materiali di base (MB) tra specie arboree e arbustive. La novità rilevante riguarda il salto di qualità per la filiera: 16 materiali sono stati elevati alla categoria di “Selezionato”, a dimostrazione di un patrimonio forestale che può esprimere una crescente qualità.

Il sistema include oggi 142 popolamenti selezionati (boschi naturali sottoposti a rigorosi controlli ecologici); tra cui 9 arboreti da seme, oltre a 75 cloni di pioppo quali materiali “controllati”, eccellenza della pioppicoltura piemontese.

Il Registro è il cuore della tracciabilità: secondo le direttive europee, la produzione, il commercio e l’utilizzo delle piante forestali devono garantire per ogni lotto il materiale di base d’origine, a tutela della biodiversità genetica e delle capacità di adattamento: una piantina nata da seme raccolto in una valle alpina ha infatti molte più probabilità di sopravvivere in quell’ambiente rispetto a una proveniente da contesti diversi.

«Per garantire il successo dei rimboschimenti, ma anche per creare nuove foreste urbane che aiutino a rinfrescare le nostre città, è fondamentale partire in vivaio da materiali di base di qualità – prosegue in una nota stampa l’assessore Gallo -. Non è sufficiente selezionare la specie corretta: occorre che le piantine mantengano il più possibile la ricchezza genetica boschi d’origine, attraverso la corretta raccolta e conservazione de semi. Con questo aggiornamento forniamo uno strumento operativo fondamentale alla filiera vivaistica pubblica e privata, garantendo che ogni nuovo intervento abbia le migliori possibilità dal punto di vista genetico per essere idoneo e duraturo».

La gestione della biodiversità

La Regione Piemonte, attraverso l’attivazione degli interventi del CSR 2023 – 2027, sostiene la gestione dei popolamenti da seme attraverso il finanziamento di disciplinari e interventi mirati di gestione forestale, volti a preservare e incrementare la produzione di frutti e semi.

alberi

La gestione di queste “riserve genetiche” non è infatti un segreto per pochi addetti ai lavori. La localizzazione geografica e i dettagli tecnici di ogni bosco da seme sono consultabili pubblicamente attraverso il Sistema di Conoscenze Ambientali (SCA) della Regione Piemonte. Un modo per rendere i cittadini e i proprietari forestali partecipi della custodia di un patrimonio che appartiene a tutti.

Fonte: Comunicato Stampa Regione Piemonte

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