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Lun. Feb 16th, 2026

Innovazione e sostenibilità: l’agricoltura del futuro con Food Metaverse Platform

Il Piemonte accelera nella digitalizzazione agricola con il progetto Food Metaverse Platform, presentato ufficialmente mercoledì 21 gennaio 2026 al Grattacielo della Regione Piemonte.

L’iniziativa, nata dall’accordo siglato lo scorso settembre in occasione della fiera internazionale Cheese a Bra, vede la collaborazione tra Regione Piemonte – Direzione Agricoltura e Cibo e il Servizio Fitosanitario, insieme a Diagram Spa e alla Fondazione Agrion, per sviluppare servizi di rilevamento dei dati agrometeorologici a supporto del sistema agricolo regionale.

Un ecosistema digitale

Il progetto, che coinvolge le filiere vitivinicole, olearie, cerealicole e ortofrutticole, punta a creare un ecosistema digitale integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy, rafforzando al contempo la raccolta e l’analisi dei dati agrometeorologici, come direzione del vento, pioggia, umidità, temperatura, caratteristiche del suolo e delle colture e radiazione solare.

Tutti i dati confluiranno in una piattaforma progettata per supportare le aziende agricole, ridurre l’impiego di agrofarmaci, favorire un uso più efficiente dell’acqua, ottimizzare la gestione degli impianti di irrigazione e migliorare la qualità delle produzioni.

A dare il via al convegno è stato Piercarlo Rossi, responsabile scientifico dell’iniziativa e professore ordinario dell’Università di Torino, che ha illustrato le finalità e le attività previste dal progetto, inclusa l’installazione sull’intero territorio piemontese di 400 nuove stazioni agrometeorologiche, note anche come “capannine”.

Una rete agrometeorologica consolidata

Questa nuova infrastruttura tecnologica si integra con un patrimonio informativo già consolidato: la Rete Agrometeorologica Regionale (RAM), composta da 144 stazioni e con oltre 25 anni di osservazioni sul territorio agricolo piemontese, una risorsa di grande valore per l’agricoltura. Le stazioni meteo dispongono di sensori avanzati per rilevare umidità e temperatura dell’aria, bagnatura fogliare e altri parametri climatici. Le tecnologie impiegate costituiscono un’infrastruttura digitale fondamentale per ottimizzare la gestione delle risorse idriche, pianificare interventi fitosanitari mirati e supportare decisioni agronomiche attraverso sistemi DSS (Decision Support System), con applicazioni strategiche in agrometeorologia e monitoraggio ambientale, settori chiave per una gestione sostenibile ed efficiente basata su dati concreti.

Durante il convegno è stata approfondita anche la collaborazione pubblico-privato nella ricerca agricola, con interventi di Luisa Ricci, del Servizio Fitosanitario della Regione Piemonte, Salvatore Parlato, manager dell’Infrastruttura Food Metaverse Platform, e Giacomo Ballari, Presidente della Fondazione Agrion. «Negli ultimi anni l’agricoltura ha dovuto affrontare eventi climatici estremi, come piogge, grandine e siccità, che hanno compromesso intere produzioni. Per questo come centro di ricerca ci impegniamo a supportare il settore agricolo, soprattutto dopo la modifica della legge istitutiva della Fondazione a marzo, che ha integrato la ricerca climatica. Innovazione e tecnologia oggi possono fare la differenza, aprire nuove opportunità e rendere le aziende agricole più sostenibili», afferma Ballari in una nota stampa.

La conclusione delle installazioni è prevista entro la fine di marzo 2026. Ad oggi, i tecnici di Fondazione Agrion hanno montato circa 180 capannine, distribuite sul territorio regionale con 91 a Cuneo, 38 a Torino, 30 ad Asti, 19 ad Alessandria e 2 a Vercelli.

Innovazione digitale e sostenibilità

Al convegno si è dato rilievo al ruolo dell’innovazione digitale come leva per rafforzare la sostenibilità delle aziende agricole, sviluppare nuove competenze e valorizzare i dati come strumento di supporto alle decisioni e di costruzione di strategie efficaci. Ampio spazio è stato dedicato anche alle associazioni di categoria agricole, con la partecipazione di Cia Piemonte e Valle d’Aosta, Coldiretti Piemonte e Confcooperative Fedagripesca Piemonte insieme ai rispettivi presidenti.A concludere il convegno, in videocollegamento da Roma, Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, ha sottolineato in una nota stampa come il Piemonte stia affrontando rapidi cambiamenti climatici e di mercato con strumenti di ricerca e innovazione che spaziano dalla gestione climatica alla lotta ai parassiti fino alla genetica. «Il Piemonte custodisce una produzione agroalimentare straordinaria, che va valorizzata sui mercati internazionali. Il protocollo di monitoraggio climatico con Diagram sarà esteso a tutti i comparti produttivi, generando valore per i produttori e integrandosi con turismo e promozione. Recentemente, al Ministero dell’Agricoltura e del Turismo, abbiamo recuperato per il 2026 40 milioni di euro di finanza fresca destinati all’agricoltura piemontese».

Fonte: comunicato stampa Regione Piemonte

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