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Lun. Feb 16th, 2026
piemonte e giappone- tessile-expo 2025 Osaka

Dal cuore del Piemonte alle luci futuristiche dell’Expo 2025 di Osaka, un filo sottile ma resistente unisce due mondi apparentemente distanti: la storia secolare dei filaioli piemontesi e dei semai giapponesi in tema di sostenibilità e innovazione. L’evento “Antichi telai, nuove visioni: Piemonte e Giappone uniti in nome di un tessile sostenibile” ha trasformato l’auditorium del Padiglione Italia in una vera e propria piattaforma internazionale di dialogo, cultura ed economia, con tutto esaurito a testimonianza dell’interesse per un settore che non smette mai di reinventarsi.

Il ponte tra Piemonte e Giappone non nasce oggi: le radici affondano nel XIX secolo, quando i setaioli piemontesi e i semai giapponesi avviarono scambi commerciali e sperimentazioni tecniche che anticipavano di secoli il concetto moderno di collaborazione internazionale. Le tecniche artigianali piemontesi e giapponesi si influenzavano a vicenda, creando modelli di produzione innovativi e aprendo prospettive economiche che ancora oggi ispirano i protagonisti della filiera.

Il vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino ha affermato in una nota stampa: «Il rapporto tra Piemonte e Giappone ha radici profonde: parliamo di un’amicizia storica, lontana nel tempo, in grado di rinnovarsi e che abbiamo voluto ricordare al Padiglione Italia, raccontando la cultura e l’eccellenza dei nostri artigiani e della nostra seta. Il recupero delle fibre tessili è una sfida ancora poco raccontata, ma decisiva per ridurre l’inquinamento e dare valore a un settore che rappresenta la nostra tradizione e, al tempo stesso, la capacità di guardare avanti. Innovazione che tocca non solo la moda, ma anche l’aerospazio e l’automotive, dove il Piemonte continua a essere protagonista».

Un legame storico che passa per il tessile

La storia della relazione tra Piemonte e Giappone è stata rievocata durante l’evento attraverso il richiamo alla mostra Seta: il filo d’oro che unì il Piemonte al Giappone, curata da Giulia Ciammaichella. Gli interventi degli studiosi Giulio Bertelli (University of Osaka) e Motoaki Ishii (Osaka University of Arts) hanno offerto approfondimenti affascinanti su come il passato possa ancora parlare al presente. La tradizione tessile non è un retaggio da custodire passivamente, ma una risorsa da interpretare e valorizzare.

«La mostra realizzata a Racconigi nel 2018 ha permesso di indagare con sguardo critico e curatoriale gli scambi tra Giappone e Piemonte nel campo delle tecniche di tessitura, evidenziano affinità, influenze reciproche e sperimentazioni condivise: riprendere oggi quel filo significa riaffermare l’importanza della memoria tecnica e del sapere artigianale», ha affermato in una nota stampa Giammaichella, curatrice della mostra.

«Numerosi sono i piemontesi illustri che, nei secoli, hanno contribuito a costruire pont tra le nostre culture, in ambito scientifico, artistico e tecnico. Questo evento, oggi, celebra una relazione che affonda le radici nella storia e che continua a generare valore nel presente», ha dichiarato in una nota stampa il professor Bertelli.

«Torino ha giocato un ruolo centrale nella formazione di numerosi giovani giapponesi che, tra Ottocento e Novecento, scelsero l’Italia per approfondire discipline artistiche e tecniche. Molti di questi studenti non solo hanno acquisito competenze, ma hanno trovato gli strumenti per comprendere ancora più a fondo le proprie radici, contribuendo così alla trasmissione e al rinnovamento delle antiche tradizioni giapponesi», ha dichiarato in una nota stampa il professor Ishii.

Sfide e opportunità del futuro

Se il passato è stato il filo conduttore della prima parte dell’incontro, il futuro ha preso il centro della scena nella seconda parte del panel, dedicata alle sfide e alle opportunità contemporanee del settore tessile: competitività globale, economia circolare, formazione e ricerca applicata.

«Moda e manifattura sono il cuore pulsante di questo territorio, ma guardando al futuro dobbiamo cambiare passo. È necessario difendere il nostro saper fare, garantire qualità, bellezza e sostenibilità, e al tempo stesso reagire alle pressioni che l’industria sta subendo a livello globale. Oggi più che mai dobbiamo tornare a parlare ai giovani con strumenti e linguaggi nuovi, coinvolgerli e appassionarli. Lo storytelling è importante, ma serve anche una visione che faccia sognare», ha affermato in una nota stampa Luca Sburlati, Presidente Confindustria Moda.

piemonte e giappone- tessile-expo 2025 Osaka 1

Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber, ha portato l’esperienza rivoluzionaria di una realtà innovativa, dal cuore pulsante biellese, dichiarando in una nota stampa: «Slow Fiber è una rete di imprese con obiettivi e valori condivisi. Siamo partiti dal Piemonte, ma con l’ambizione di costruire ponti anche oltre i confini nazionali — e il Giappone rappresenta per noi un interlocutore naturale, per affinità culturale e rispetto profondo per la tradizione e l’innovazione sostenibile».

Expo 2025 a Osaka: un’occasione concreta di networking

Il presidente di Magnolab, Giovanni Marchi ha ribadito, in una nota stampa, la centralità della formazione: «Lavorare insieme, in un’unica struttura che riunisce aziende non solo piemontesi e italiane, ma anche realtà internazionali – tra cui importanti aziende giapponesi – ci permette di generare innovazione reale, grazie alla condivisione di competenze, esperienze e visioni diverse. Questa collaborazione globale rende i processi più rapidi, efficaci e soprattutto concreti. Magnolab è un ecosistema operativo dove l’innovazione prende forma ogni giorno, in modo tangibile. Ma tutto parte dalla formazione: dobbiamo attrarre i giovani, formarli e inserirli nel settore tessile. È essenziale ricreare una nuova generazione di tecnici qualificati, disperdere il patrimonio di competenze e continuare a garantire l’eccellenza e la qualità che il nostro settore rappresenta nel mondo».

L’incontro di Osaka ha rappresentato un’occasione concreta di networking e apertura verso nuove collaborazioni. Rafforzare l’asse Piemonte-Giappone significa aprire prospettive economiche, culturali e produttive, trasformando la tradizione tessile in un vero e proprio ambasciatore dell’identità e della creatività italiana.

Fonte: Comunicato Stampa Regione Piemonte

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