Il Consiglio regionale ha approvato la variazione al bilancio di previsione 2026-2028. Tra le principali misure, il ripristino di 101 milioni anticipati per la sanità, sette milioni per la cultura e 81 milioni destinati al percorso di ripiano del disavanzo.
L’assestamento approvato il 31 luglio
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza, il 31 luglio 2026, l’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028.
La manovra prevede una variazione complessiva di 208 milioni di euro e adegua entrate, spese e residui alle risultanze del Rendiconto generale 2025. Il provvedimento definisce inoltre il fondo di cassa iniziale e aggiorna il percorso di recupero del disavanzo regionale.
L’assestamento non rappresenta quindi un pacchetto composto interamente da nuovi investimenti: comprende riallocazioni, operazioni contabili e interventi destinati a rafforzare gli equilibri finanziari della Regione.
Secondo quanto comunicato dal Consiglio regionale, l’Aula ha approvato anche 23 ordini del giorno, sette dei quali presentati dalle forze di opposizione.
Ripristinati 101 milioni anticipati per la sanità
Una delle voci principali riguarda i 101 milioni di euro che erano stati temporaneamente utilizzati per finanziare interventi urgenti nella sanità piemontese.
Con l’assestamento le risorse vengono integralmente riassegnate ai capitoli originari. Tra questi figurano il diritto allo studio universitario, il welfare, i trasporti e le somme legate ai canoni idrici.
Il provvedimento completa così uno dei passaggi annunciati dalla Regione a maggio, quando il Consiglio aveva approvato l’integrazione del Fondo sanitario nazionale con 209 milioni di risorse regionali. In quell’occasione la Giunta aveva precisato che le somme anticipate da altri capitoli sarebbero state ripristinate nel mese di luglio.
All’interno del provvedimento sanitario erano previsti anche cinque milioni aggiuntivi per rafforzare le attività di abbattimento delle liste d’attesa.
Il ripristino dei 101 milioni non costituisce dunque un nuovo finanziamento alla sanità, ma restituisce le risorse ai programmi dai quali erano state temporaneamente prelevate.
Sette milioni alla cultura
L’assestamento destina sette milioni di euro alla cultura. Secondo la Giunta regionale, lo stanziamento consente di riportare le risorse su un livello in linea con quello del 2025 e con la progressione di spesa prevista per il secondo semestre dell’anno.
La manovra comprende inoltre 1,7 milioni di euro per il comparto vitivinicolo. Queste risorse si aggiungono ai circa 100 milioni già attivi attraverso la programmazione dei fondi europei destinati al settore.
Un ulteriore milione di euro viene assegnato al commercio, con l’obiettivo di finanziare i distretti del commercio nelle aree urbane.
Ottantuno milioni per il ripiano del disavanzo
Per il percorso annuale di risanamento del disavanzo regionale vengono destinati 81 milioni di euro. La Regione presenta questa somma come la quota necessaria al ripiano annuale del disavanzo e del debito accumulato negli anni precedenti.
Il Consiglio regionale segnala inoltre la possibilità di utilizzare circa 57 milioni di euro provenienti da risorse accantonate e vincolate, con l’obiettivo di rafforzare gli equilibri finanziari.
Si tratta di due operazioni con funzioni contabili differenti. Gli 81 milioni e i 57 milioni non devono quindi essere sommati e presentati come 138 milioni di nuovi investimenti destinati ai servizi.
Addizionale Irpef, la diminuzione anticipata al 2028
Un emendamento proposto dalla Giunta anticipa al 2028 la diminuzione dell’aliquota dell’addizionale regionale Irpef per la fascia di reddito compresa tra 15mila e 28mila euro.
La misura era stata inizialmente prevista per il 2028, ma il passaggio nazionale da quattro a tre scaglioni di reddito ne aveva rinviato l’applicazione al 2029. La Regione Piemonte ha scelto di confermare l’intervento a partire dal 2028.
Come sottolineato dall’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano, la decisione punta a ridurre la pressione fiscale e a restituire risorse a famiglie e lavoratori.
Gli effetti concreti saranno però visibili soltanto con l’applicazione della norma nell’esercizio 2028. Non si tratta, dunque, di una diminuzione già operativa sulle imposte dovute nel 2026.
Il quadro dell’iter e degli ordini del giorno approvati è disponibile nel comunicato del Consiglio regionale del Piemonte. I dettagli economici della manovra sono stati riportati anche da ANSA, mentre lo stanziamento sanitario di maggio è documentato dalla Regione Piemonte.


