Il volto della sanità che si sta affermando all’ASL TO4: un mondo in cui la pratica quotidiana e la ricerca scientifica non sono due mondi separati, ma un’unica strada per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni complessi della comunità.
Negli ultimi anni, la medicina ha imparato una lezione fondamentale: la complessità di salute non può essere affrontata da una sola disciplina. L’integrazione tra professioni sanitarie diverse non è più un’opzione, ma un pilastro imprescindibile per garantire cure efficaci e centrali sul paziente.
L’ASL TO4 ha investito nella valorizzazione della ricerca progettata e realizzata da tutte le professioni sanitarie. Lo ha fatto nominando una figura infermieristica come Referente per il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione Regionale (DAIRI-R) e come Referente Scientifico del Gruppo di Lavoro Studi Clinici, ma anche avviando progetti che coinvolgono direttamente gli infermieri impegnati nell’attività clinica quotidiana.
TELEHEART: ricerca e telemedicina per la cura del cuore
Il primo studio, “Progetto di studio sperimentale di Telenursing e Telemedicina – TELEHEART”, autorizzato nel 2023, rappresenta un esempio di questa visione. Si tratta di uno studio pilota volto a valutare l’impatto della presa in carico in telemedicina sulla qualità di vita e sulle riacutizzazioni nei pazienti con scompenso cardiaco o malattie rare a interesse cardiologico; analizzando anche il carico assistenziale dei caregiver.
Il progetto, sviluppato in collaborazione tra cardiologi e infermieri, ha portato alla creazione di uno sviluppo strutturato di presa in carico domiciliare medico-infermieristica in telemedicina.
Protagonisti della progettazione dello studio sono: Walter Grosso Marra, Direttore della Cardiologia di Ivrea, Clara Occhiena, Infermiera Dirigente delle Professioni Sanitarie, Roberta Sturaro, Infermiera del reparto di Cardiologia di Ivrea, e Patrizia Milazzotto, Infermiera Coordinatrice dei Distretti ASL TO4 e Continuità Assistenziale.
La messa a regime del nuovo servizio di presa in carico medico-infermieristica domiciliare in telemedicina è stato preceduto da una fase sperimentale – lo studio pilota – che ha visto il coinvolgimento di 15 utenti arruolati, su segnalazione della Cardiologia dell’Ospedale di Ivrea, della COT (Centrale Operativa Territoriale) di Ivrea e di Castellamonte (in base alla residenza della persona).
Presa in carico e follow up
Entro 7-10 giorni dalla segnalazione da parte del Servizio di Cardiologia, la persona è presa in carico. Seguono poi le visite di follow up con un intervallo di massimo 10 giorni. Al secondo controllo è effettuata una televisita con il cardiologo di riferimento, così da impostare gli obiettivi assistenziali e il piano di interventi. Una volta raggiunti gli obiettivi e la stabilizzazione clinica, i controlli periodici sono pianificati in base alla necessità.
La presa in carico degli utenti è svolta grazie al lavoro di due Infermieri di Famiglia e di Comunità: Mariangela Bracco della COT di Castellamonte e Damiano Di Nunzio della COT di Ivrea. A oggi le persone prese in carico dal Servizio sono 25.
DELIRA-S: uno sguardo sul delirium
La seconda ricerca, autorizzata a fine 2024 e realizzata nel maggio del 2025, è lo studio DELIRA-S, promosso da Gruppo di Lavoro delle Professioni Sanitarie e del DAIRI-R e con promotore l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria. Si tratta di uno studio volto a indagare la prevalenza del delirium nei pazienti ricoverati nelle degenze medico-chirurgiche delle Aziende Sanitarie Regionali piemontesi.
L’ASL TO4 ha aderito al progetto coinvolgendo i reparti di Medicina Generale dei Presidi ospedalieri di Ivrea, Chivasso, Cuorgné e arruolando 14 persone ricoverate. Oltre allo sperimentatore principale (Erika Milanesio, Infermiere Referente DAIRI-R ASL TO4) lo studio è stato condotto da tre Coordinatori infermieristici (Barbara Poggione, Nicolò Roberi, Simona Corazzina) e da sei Infermieri (Alessandra Rapisarda, Gabriele Ragonese, Irene Berardo, Manuela Burlando, Nicoletta Ledonne, Rebecca Giachino) delle strutture coinvolte.
Nursing Pre-effect: prevenire e agire precocemente
“Nursing Pre-effect – Telenursing per la rilevazione e la presa i carico precoce degli effetti collaterali da farmaco inibitore delle chinasi ciclica-dipendenti nel carcinoma mammario” è un’ulteriore ricerca, in fase di autorizzazione.
L’obiettivo è quello di comparare l’efficacia del telenursing e dell’assistenza infermieristica standard per l’individuazione precoce e la gestione delle tossicità indotte da terapia orale.
La raccolta dati in ASL TO4 coinvolgerà i Day Hospital Oncologici degli Ospedali di Chivasso, Ciriè, Ivrea e Cuorgnè e si svolgerà nel primo semestre del 2026 grazie al lavoro degli Infermieri Monica Pedron, Donatella Tognini, Elena Lazzarin, Chiara De Feo e dei Coordinatori infermieristici di queste strutture: Barbara Poggione, Denise Centrella e Luca Basso della Concordia, che ricoprirà il ruolo di sperimentatore principale.
Verso una leadership di ricerca diffusa
Questi studi rappresentano i primi passi di un percorso ambizioso: far diventare la ricerca una componente naturale della pratica quotidiana di tutte le professioni sanitarie. L’obiettivo è creare una rete di competenze, dove infermieri, ostetriche e altri professionisti della salute apprendano sul campo le metodologie della ricerca e contribuiscano direttamente alla costruzione di evidenze scientifiche solide.
Una vera leadership di ricerca diffusa, capace di trasformare la pratica clinica e di migliorare concretamente la qualità delle cure.
Fonte: Comunicato stampa Regione Piemonte

