Il Salone Internazionale del Libro di Torino si prepara a inaugurare una nuova edizione che punta con decisione sul dialogo tra generazioni, sulla creatività e sulla capacità della cultura di interpretare i cambiamenti del presente. La XXXVIII edizione si presenta infatti come un grande spazio aperto di confronto e partecipazione, capace di unire letteratura, attualità, innovazione e riflessione sociale in un programma ricco di ospiti, eventi e iniziative diffuse.
Il tema scelto per il 2026 mette al centro le nuove generazioni e la loro forza immaginativa. L’idea che attraversa l’intera manifestazione è che il futuro possa essere costruito solo ascoltando ragazze e ragazzi, valorizzando le loro domande, le loro inquietudini e la loro capacità di inventare nuovi modi di vivere insieme. Una visione che si riflette non solo nei contenuti degli incontri, ma anche nell’organizzazione degli spazi, nelle collaborazioni culturali e nei progetti speciali che animeranno il Lingotto Fiere e l’intera città di Torino.
Un Salone sempre più aperto e partecipato
Anche quest’anno il Salone occuperà i tradizionali padiglioni del Lingotto, ampliando ulteriormente gli spazi dedicati alla formazione, alla sperimentazione e alle attività per il pubblico giovane. Tra le principali novità spicca il rafforzamento dell’area Bookstock, da sempre cuore delle iniziative rivolte a studenti, scuole e famiglie, che sarà ospitata in una struttura autonoma collegata agli altri padiglioni attraverso una grande piazza coperta. Un intervento pensato per rendere gli ambienti più accessibili, fluidi e vivibili.
Accanto agli spazi storici nascerà inoltre un nuovo Padiglione 5, dedicato inizialmente all’area business e successivamente trasformato in un ambiente pensato per ospitare eventi legati alla stand-up comedy e ai nuovi linguaggi espressivi. Un segnale chiaro della volontà del Salone di intercettare forme contemporanee di narrazione e comunicazione, aprendosi sempre di più ai linguaggi delle nuove generazioni.
Grande attenzione sarà rivolta anche ai professionisti dell’editoria. Verrà infatti confermato il Publishers Centre, spazio lounge dedicato agli operatori del settore, che quest’anno introdurrà sessioni di speed date tra editori, librai e influencer culturali per favorire nuove collaborazioni e opportunità professionali.
I giovani al centro del programma del Salone del Libro
L’intera manifestazione sarà attraversata da incontri e riflessioni dedicati ai temi della crescita, dell’identità e della trasformazione sociale. La nuova sezione “Il mondo salvato dai ragazzini”, curata da un gruppo di giovani professionisti e creativi, porterà al centro del dibattito alcune delle questioni più urgenti per le nuove generazioni: relazioni nell’era dei social, precarietà lavorativa, trasformazioni culturali delle periferie e ridefinizione delle priorità personali e professionali.
Tra gli incontri più attesi figurano i panel dedicati ai nuovi modelli di lavoro e alle trasformazioni sociali contemporanee, insieme a riflessioni sul linguaggio, sulle relazioni affettive e sul rapporto tra identità personale e società digitale.
Il Salone ospiterà inoltre una ricca programmazione legata al mondo dell’educazione e della crescita personale. Psicologi, scrittori, insegnanti e divulgatori si confronteranno su temi come il disagio adolescenziale, la salute mentale, l’equità di genere, la neurodiversità e l’importanza delle competenze emotive nei percorsi formativi.
Particolare rilievo sarà dato anche alla creatività come strumento educativo. Attraverso laboratori, workshop e incontri dedicati all’albo illustrato, alla poesia e alla narrazione visiva, il programma esplorerà il valore dell’immaginazione e della lettura come strumenti capaci di stimolare pensiero critico, curiosità e libertà espressiva.
Letteratura internazionale e grandi ospiti
Come da tradizione, il Salone del Libro ospiterà alcune delle voci più autorevoli della letteratura contemporanea internazionale. Tra gli ospiti annunciati figurano autrici e autori provenienti dagli Stati Uniti, dall’Europa, dal Medio Oriente e dal Giappone, chiamati a raccontare attraverso romanzi, saggi e testimonianze i grandi temi del nostro tempo: identità, migrazioni, conflitti, memoria, cambiamenti climatici e trasformazioni sociali.
Il programma internazionale vedrà la partecipazione di scrittori come Zadie Smith, Emmanuel Carrère, David Grossman, Valeria Luiselli, Richard Flanagan e molti altri protagonisti della narrativa contemporanea. La Grecia sarà inoltre il Paese ospite di questa edizione, con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla produzione culturale ellenica.
Accanto alla narrativa internazionale troveranno spazio anche incontri dedicati alla poesia, al fumetto, alla divulgazione scientifica, alla filosofia e alla memoria storica. Il Salone conferma così la propria natura multidisciplinare, capace di mettere in relazione linguaggi e pubblici differenti.
Inclusione e accessibilità come priorità del Salone del Libro
Uno degli aspetti più significativi della manifestazione riguarda l’attenzione crescente all’accessibilità e alla sostenibilità sociale. Il Salone continua infatti a investire nella costruzione di un’esperienza realmente inclusiva attraverso servizi dedicati alle persone con disabilità, spazi sensorialmente protetti e percorsi facilitati.
Saranno presenti corsie preferenziali per persone con disabilità e donne in gravidanza, aree parcheggio dedicate, servizi di accompagnamento e “Spazi di Quiete” progettati per offrire ambienti silenziosi e confortevoli a chi necessita di pause dalle stimolazioni sensoriali della fiera. Alcuni incontri saranno inoltre tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), per consentire anche alle persone non udenti di partecipare pienamente alla vita culturale della manifestazione.
Il tema della sostenibilità sarà affrontato anche dal punto di vista logistico e ambientale, con percorsi ciclo-pedonali, incentivazione della mobilità pubblica e servizi dedicati alla riduzione dell’impatto ambientale dell’evento.
Una piattaforma culturale che supera i confini della fiera
Il Salone del Libro continua a confermarsi non soltanto come manifestazione editoriale, ma come vera e propria piattaforma culturale diffusa. Oltre agli incontri ospitati al Lingotto, il programma del Salone Off porterà eventi, letture, spettacoli e iniziative culturali nei quartieri della città, coinvolgendo librerie, biblioteche, associazioni, scuole e spazi pubblici.
Tra le iniziative più originali figurano letture sui mezzi pubblici, cene letterarie, laboratori creativi, eventi musicali e installazioni artistiche pensate per trasformare Torino in una grande città della cultura partecipata.
Un ruolo centrale sarà affidato anche ai giovani lettori e ai gruppi di partecipazione attiva, coinvolti nella costruzione del programma attraverso blog, podcast, gruppi di lettura e laboratori giornalistici. Ottanta giovani reporter del BookBlog racconteranno infatti il Salone attraverso interviste, approfondimenti e contenuti multimediali realizzati direttamente durante la manifestazione.
Un laboratorio permanente sul presente al Salone del Libro
La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si presenta dunque come un grande laboratorio sul presente e sul futuro. Un luogo dove la letteratura diventa strumento per comprendere la complessità del mondo contemporaneo, ma anche occasione concreta per costruire nuovi spazi di dialogo, inclusione e partecipazione.
Attraverso il confronto tra generazioni, l’apertura ai nuovi linguaggi e l’attenzione ai grandi temi sociali, il Salone conferma la propria capacità di evolversi insieme alla società, restando uno degli appuntamenti culturali più importanti e riconoscibili del panorama italiano ed europeo.


