A pochi chilometri da Torino, Santena e Cambiano disegnano un itinerario tra il Castello Cavour, parchi monumentali, architetture medievali e opere d’arte. Una giornata nel Chierese può così trasformarsi in un viaggio attraverso la storia, l’arte e le tradizioni del territorio, da accompagnare agli appuntamenti dell’estate e dell’autunno 2026.
C’è un Piemonte raccolto e sorprendente che comincia appena fuori Torino. Non ha bisogno di grandi distanze né di lunghi programmi di viaggio: bastano Santena e Cambiano, due Comuni vicini che raccontano epoche e paesaggi differenti attraverso dimore storiche, giardini, torri medievali, testimonianze artistiche e piazze trasformate in luoghi d’incontro.
L’itinerario può essere percorso in una giornata. La mattina conduce nei luoghi di Camillo Cavour e nel verde di Santena; il pomeriggio prosegue verso Cambiano, dove il centro storico incontra la memoria industriale e il paesaggio dell’argilla.
Santena, la storia d’Italia nelle stanze di una dimora
Il viaggio può iniziare dal Polo cavouriano di Santena, affacciato su piazza Visconti Venosta. È qui che la vicenda politica del Risorgimento si intreccia con la dimensione privata di Camillo Benso di Cavour.
Il complesso comprende il Castello Cavour, il Memoriale dedicato allo statista, la Tomba di Cavour, il parco monumentale, la Torre dei Benso e il Palazzo delle Scuderie. Più che un singolo edificio, è un sistema di luoghi attraverso il quale ricostruire la vita della famiglia e una parte decisiva della storia italiana.
La residenza settecentesca, legata all’intervento dell’architetto Francesco Gallo, conserva ambienti e testimonianze che restituiscono un Cavour meno distante rispetto a quello dei manuali scolastici. Accanto allo statista emergono l’uomo, le sue relazioni familiari e il legame con Santena.
Nella cripta realizzata sotto la cappella di famiglia riposano Camillo Cavour e altri membri delle famiglie legate ai Benso. La tomba dello statista fu dichiarata monumento nazionale nel 1911. Il Memoriale Cavour completa il percorso con un allestimento dedicato alla figura e all’eredità politica del conte.
Le visite al Memoriale seguono gli orari e i percorsi organizzati dalla Fondazione Cavour. Alcuni ambienti, come la Sala Diplomatica, l’Archivio e la Biblioteca Visconti Venosta, sono invece protagonisti di aperture specifiche. Tutte le modalità di accesso sono raccolte nella pagina dedicata dalla Fondazione Camillo Cavour.
Nel Parco Cavour, tra alberi monumentali e prospettive ottocentesche
Intorno alla dimora si estende il Parco Cavour, progettato nell’Ottocento dal paesaggista prussiano Xavier Kurten secondo il modello del giardino all’inglese.
Il disegno non punta sulla geometria rigida, ma su prati, alberature e prospettive capaci di accompagnare lo sguardo. La natura sembra libera, ma ogni scorcio partecipa alla costruzione del paesaggio e al dialogo con la residenza.
La sua presenza rende il Polo cavouriano una tappa interessante anche per chi desidera semplicemente passeggiare nel verde e osservare il castello dall’esterno.
Dal parco, la visita può continuare nel centro cittadino seguendo “A spasso con Cavour”, il percorso urbano promosso dal Comune di Santena. Le vie e le piazze diventano così le sale di un museo diffuso dedicato alla memoria dello statista e alla storia locale.
Cambiano, una passeggiata tra torri, chiese e arte
A pochi chilometri da Santena si trova Cambiano. Il passaggio da un Comune all’altro cambia il ritmo dell’itinerario: dalle grandi vicende risorgimentali si entra in un centro storico raccolto, da percorrere lentamente tra architetture religiose, tracce medievali e opere legate agli artisti del territorio.
La passeggiata può partire da piazza Vittorio Veneto e raggiungere la chiesa parrocchiale dei Santi Vincenzo e Anastasio, la Chiesa dello Spirito Santo e gli antichi piloni votivi.
In via Cavour si trova la Torre Medioevale, una delle testimonianze più riconoscibili della storia cambianese. Cambiano ha dato i natali a personalità che hanno lasciato un segno nel panorama artistico piemontese, come il pittore Giacomo Grosso e lo scultore Lorenzo Vergnano. Alcune loro opere sono custodite nel Palazzo comunale e aiutano a leggere il rapporto fra la cittadina e la sua tradizione figurativa.
Il patrimonio locale è presentato nelle pagine culturali del Comune di Cambiano, punto di partenza utile per approfondire edifici, opere e testimonianze storiche.
Cambiano come Montmartre trasforma il centro in un atelier
Domenica 20 settembre 2026 sarà invece Cambiano a cambiare volto con la trentanovesima edizione di “Cambiano come Montmartre”.
Per un giorno il centro storico diventerà un grande atelier a cielo aperto. Il programma unirà il concorso di pittura estemporanea dedicato a Giacomo Grosso, esposizioni, performance, laboratori e spettacoli.
La manifestazione sarà anticipata sabato 19 settembre dall’inaugurazione delle mostre e da uno spettacolo serale al Teatro Comunale. Il tema scelto per questa edizione, “Arte in fabula”, porterà nelle strade il rapporto fra arti visive, racconto e immaginazione.


