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Dom. Set 13th, 2026

Nidi comunali aperti più a lungo: ammessi i progetti di 77 Comuni piemontesi

asili nido

La Regione Piemonte mette a disposizione 1,5 milioni di euro per prolungare gli orari dei servizi educativi comunali nell’anno 2026-2027, senza costi aggiuntivi per le famiglie. Nell’elenco provvisorio figurano 78 progetti presentati da 77 Comuni. La misura interessa i nidi già esistenti e non determina direttamente un aumento dei posti disponibili.

Settantasette Comuni piemontesi sono stati inseriti nell’elenco provvisorio delle domande ammesse al finanziamento regionale per il prolungamento dell’orario dei nidi comunali. La sesta edizione della misura riguarda l’anno educativo 2026-2027 e dispone di 1,5 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo Plus.

I progetti ammessi sono 78, uno in più rispetto al numero dei Comuni coinvolti. Le risorse serviranno a finanziare ore di servizio aggiuntive rispetto all’orario ordinario, senza aumenti delle tariffe a carico delle famiglie.

Più ore di apertura senza costi aggiuntivi

Attraverso il contributo regionale, i Comuni potranno estendere l’apertura dei nidi durante la settimana, attivare il servizio il sabato mattina oppure garantire la disponibilità delle strutture in alcuni periodi di sospensione delle attività, comprese le festività natalizie, secondo le modalità previste dal bando.

L’accesso alle ore supplementari dovrà avvenire senza costi aggiuntivi per le famiglie. L’obiettivo è rendere più flessibili i servizi educativi comunali e sostenere i genitori nella conciliazione tra impegni lavorativi e vita familiare.

La misura, però, non finanzia la costruzione di nuovi asili e non determina automaticamente un aumento dei posti disponibili. Le risorse sono destinate al prolungamento dell’orario dei servizi comunali già esistenti.

I territori interessati

La Città metropolitana di Torino è il territorio con il maggior numero di Comuni inseriti nell’elenco provvisorio: sono 21. Tra questi figurano Poirino, Carmagnola, Carignano e Casalborgone.

In provincia di Alessandria i Comuni sono 13, mentre il Novarese ne conta 11. Dieci sono quelli dell’Astigiano e altrettanti quelli della provincia di Cuneo. Completano la distribuzione territoriale sei Comuni del Biellese, quattro del Vercellese e due del Verbano-Cusio-Ossola.

Nell’Astigiano compaiono, tra gli altri, Castelnuovo Don Bosco, Cocconato, San Damiano d’Asti e Tigliole. Nel Cuneese sono presenti Cuneo, Bra, Fossano, Mondovì e Savigliano.

Per il Novarese figurano nell’elenco Borgomanero, Ghemme, Trecate e Romentino, mentre nel Vercellese sono coinvolti Vercelli, Gattinara, Roasio e Caresanablot.

La presenza nell’elenco provvisorio non permette tuttavia di conoscere quale forma di prolungamento sarà attivata da ogni amministrazione. Orari, periodi interessati, modalità di iscrizione e criteri di accesso dovranno essere comunicati dai singoli Comuni.

Una misura avviata nel 2021

Il programma regionale dedicato al prolungamento dell’orario dei nidi comunali è attivo dal 2021.

Secondo i dati diffusi dalla Regione Piemonte, nelle annualità precedenti sono stati investiti circa otto milioni di euro, con l’adesione di più di 350 Comuni, 429 plessi interessati e oltre tremila bambini e famiglie coinvolti. Con la nuova edizione, le risorse complessivamente stanziate dall’avvio della misura superano i nove milioni di euro.

Il bando per l’anno educativo 2026-2027 si inserisce nel programma biennale previsto per il periodo 2026-2028. L’effetto concreto della misura potrà essere valutato verificando quante famiglie utilizzeranno le ore aggiuntive, quali fasce orarie saranno attivate e per quanto tempo verranno mantenute.

Elenco ancora provvisorio

I 77 Comuni non devono essere considerati beneficiari definitivi: quello pubblicato dalla Regione il 30 luglio 2026 è l’elenco provvisorio delle domande ammesse.

La distribuzione territoriale tiene inoltre conto della corretta collocazione di Novi Ligure in provincia di Alessandria. Nell’allegato regionale il Comune risulta associato alla sigla “CN”, nonostante appartenga alla provincia di Alessandria.

Prima dell’avvio dei servizi sarà quindi necessario attendere gli atti definitivi e le comunicazioni dei singoli Comuni, che dovranno specificare le modalità con cui le famiglie potranno usufruire del prolungamento.

Fonte: Regione Piemonte

By Erika Zaffalon

Dopo una formazione fin troppo matematica ho capito che i numeri e la chimica non facevamo per me. Poi l'incontro con il mondo della comunicazione....

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