In un momento storico segnato da conflitti, tensioni internazionali e da un dibattito sempre più acceso sul riarmo, anche i Comuni possono trasformarsi in luoghi di partecipazione civile. Pino Torinese compie un passo concreto in questa direzione, aderendo alla campagna R1PUD1A di EMERGENCY e offrendo ai cittadini la possibilità di dichiarare formalmente la propria obiezione di coscienza al servizio militare, riaffermando il valore dell’Articolo 11 della Costituzione italiana.
Tutto questo avverrà mediante l’adesione a un registro ufficiale, al fine di sancire formalmente il proprio rifiuto alla guerra.
R1PUD1A: un segnale di pace in un contesto internazionale complesso
Con questa scelta, l’Amministrazione comunale intende ribadire il valore dell’Articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie istituzionali”.
In Italia, il servizio militare obbligatorio è sospeso dal 2005, ma può essere ripristinato in caso di guerra o di grave crisi internazionale. In un contesto segnato dall’aumento delle tensioni internazionali, dalla crescita delle spese militari e dal ritorno del tema della coscrizione nel dibattito europeo, il Comune di Pino Torinese ritiene importante dare un segnale chiaro: la pace non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta delle istituzioni e delle comunità.
«Anche Pino Torinese, come molitssimi altri comuni italiani, vuole dare un forte segnale di pace, in modo concreto: aderendo alla campagna di Emergency e dando l’opportunità ai propri cittadini di ribadire la contrarietà alla guerra e la propria obiezione di coscienza contro la leva militare obbligatoria. La pace dev’essere l’obiettivo di ogni istituzione», ha dichiarato in una nota stampa la sindaca Alessandra Tosi.
Come aderire all’iniziativa
L’iniziativa si inserisce nel percorso della campagna R1PUD1A di EMERGENCY, nata per riportare al centro del dibattito pubblico il valore dell’Articolo 11. Dalla fine del 2024, hanno aderito alla campagna R1PUD1A oltre 650 Comuni, 1500 scuole e circa 300 realtà culturali, coinvolti in un impegno diffuso contro la guerra.
«Siamo orgogliosi di ribadire nuovamente la nostra contrarietà alla guerra, non solo a parole ma con azioni dimostrative, dopo l’affissione un anno fa dello striscione R1PUD1A su Villa Grazia, sempre grazie a Emergency. In questo caso, i nostri cittadini possono firmare simbolicamente un registro per esprimere la loro obiezione alla guerra e ogni eventuale futuro ripristino delle liste militari, perché la pace parte da gesti di ognuno di noi», ha aggiunto in una nota stampa l’assessora alle Politiche Giovanili Elisa Pagliasso.
Nelle ultime settimane, EMERGENCY ha lanciato un appello sul sito ripudia.it per invitare tutte e tutti a dichiarare la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi del servizio militare e l’indisponibilità ad aderirvi. All’appello hanno già aderito oltre 80mila persone.
Sarà possibile firmare la propria dichiarazione di obiezione di coscienza presso la segreteria del Comune di Pino Torinese, al primo piano della palazzina, durante i consueti orar di apertura al pubblico.
Fonte: Ufficio stampa Comune di Pino Torinese


