Il progetto della futura piscina intercomunale di Santena e Poirino compie un importante avanzamento. Lunedì 15 giugno 2026 è stato firmato l’atto d’acquisto dei terreni che ospiteranno il nuovo impianto natatorio, previsto in frazione Marocchi. La sottoscrizione è avvenuta presso uno studio notarile di Carmagnola alla presenza dei sindaci dei due comuni Roberto Ghio (Santena) e di Nicholas Padalino (Poirino) che da tempo lavorano insieme per dare forma a un’infrastruttura destinata a servire un ampio territorio.
«La firma dell’atto rappresenta un passaggio importante perché trasforma un progetto condiviso in un percorso sempre più concreto. Santena e Poirino hanno scelto di lavorare insieme per realizzare un’infrastruttura che risponde a un’esigenza reale del territorio e che potrà essere utilizzata dai cittadini, scuole e associazioni sportive», afferma il sindaco di Santena Roberto Ghio.
Piscina intercomunale: un investimento condiviso
L’area scelta per la realizzazione della struttura si trova in una posizione strategica tra Santena e Poirino, facilmente raggiungibile da entrambe le comunità. L’acquisizione dei terreni e le attività di progettazione saranno sostenute in parti uguali dai due enti locali, con una partecipazione del 50% ciascuno.
L’investimento complessivo previsto per la realizzazione dell’opera è stimato in circa 7 milioni di euro. Nei prossimi giorni le amministrazioni presenteranno inoltre la candidatura al bando nazionale “Sport e Periferie”, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani, attraverso il quale potranno richiedere un contributo fino a 3 milioni di euro per sostenere il finanziamento del progetto.
Sport, inclusione e servizi per il territorio
La futura piscina sarà progettata per ospitare attività sportive e ricreative rivolte a tutte le fasce d’età. Sono previsti corsi di nuovo per bambini e adulti, iniziative dedicate alle scuole, attività motorie e percorsi orientati al benessere della persona. Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità e all’inclusione, con soluzioni studiate per garantire la piena fruibilità degli spazi anche alle persone con disabilità.
Una volta completato l’iter amministrativo e ottenuti i finanziamenti necessari, la realizzazione dell’impianto potrebbe richiedere circa 18 mesi, portando sul territorio una struttura attesa da anni e destinata a diventare un punto di riferimento per lo sport e il tempo libero.
«Ora si apre una fase altrettanto importante, quella della ricerca delle risorse e della realizzazione dell’opera. L’obiettivo è dotare il territorio di un impianto moderno, accessibile e in grado di offrire nuove opportunità sportive e sociali alle future generazioni», conclude Ghio.



