Sono ufficialmente partiti a Roddi i lavori per la posa delle nuove campate del viadotto da 400 metri, tratto conclusivo dell’autostrada Asti-Cuneo. Un momento simbolico e operativo al tempo stesso, che segna l’avvicinarsi del completamento di un’infrastruttura attesa da decenni.
«Oggi abbiamo dato ufficialmente il via alla posa delle campate del viadotto da 400 metri, che rappresenta l’ultimo tratto necessario per completare definitivamente l’Asti-Cuneo. Un’opera di cui si parla da troppo tempo e che al mio insediamento avevo trovato bloccata nelle autorizzazioni e senza fondi per completarla. Entro fine anno sarà finita e percorribile in tutta la sua lunghezza da Asti a Cuneo senza interruzioni», ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, durante il sopralluogo presso la base operativa della società Itinera.
Il nuovo pezzo di tracciato
Il tracciato in questione è il Lotto II.6a, che collega lo svincolo di Alba Ovest – entrato in esercizio a maggio 2023 – a quello di Cherasco, e consentirà il completamento dell’autostrada tra Marene (A6) e Asti Est (A21). Lungo questo segmento sono attualmente in corso la costruzione dei ponti Rio Deglia e Vallone, del viadotto sulla SP7 e dei relativi rilevati e trincee. Proprio il viadotto sulla provinciale, con le sue otto campate per ciascuna carreggiata, rappresenta uno dei passaggi più complessi: con una lunghezza complessiva di 402 metri, sovrasterà la strada provinciale e il canale Enel. Le travi, assemblate a terra, saranno varate a partire da agosto, con chiusure notturne già calendarizzate tra il 7 e il 14 del mese.
Durante il sopralluogo, il presidente Cirio ha anche ribadito l’importanza dell’accesso diretto all’ospedale Michele Ferrero. «Un’arteria fondamentale per il nostro territorio, che darà anche piena accessibilità, con uscita al casello gratuita, per l’ospedale Michele Ferrero: un’altra opera che abbiamo sbloccato e portato a termine, e che oggi è considerata tra le migliori strutture sanitarie in Italia».
Insieme al presidente della Regione erano presenti gli assessori Marco Gabusi (Trasporti e Infrastrutture) ed Enrico Bussalino (Infrastrutture strategiche), il vicepresidente della Provincia di Cuneo Massimo Antoniotti, i sindaci di Alba Alberto Gatto e di Bra Gianni Fogliato, oltre a numerosi amministratori locali. Ad accoglierli, l’amministratore delegato della società concessionaria Bernando Magrì, il direttore tecnico Valter Re, il direttore generale Federico Lenti e il direttore del cantiere Maurizio Deamici.
Asti-Cuneo senza interruzioni
«Sono state così recepite tutte le modifiche che sono state richieste per rendere la struttura più leggera con una serie di alberature per mascherarla e così è arrivata l’autorizzazione definitiva», ha spiegato ancora Cirio. «Completare l’autostrada vuol dire che si parte da Asti e si va a Cuneo senza interruzioni e percorribile vuol dire che tutte le auto potranno andare da una parte all’altra utilizzando anche l’uscita del ospedale Michele Ferrero, che era un’altra ferita di questo territorio e che oggi è il settimo ospedale d’Italia per qualità dei servizi offerti».
«Pensare che parta un cantiere così importante per terminare finalmente l’Asti-Cuneo – ha aggiunto l’assessore Gabusi – è motivo di grande soddisfazione per la Regione Piemonte soprattutto per restituire al territorio un’opera così attesa».

Per l’assessore Bussalino, il valore del progetto va ben oltre l’aspetto infrastrutturale: «Non si tratta solo di velocizzare i collegamenti tra l’Astigiano e il Cuneese, ma di proteggere e valorizzare un territorio unico. Evitare che il traffico pesante, in particolare i camion, attraversi le strade secondarie delle colline patrimonio Unesco significa tutelare il paesaggio, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini».
Il cronoprogramma
Il cantiere attuale si inserisce in una sequenza di tappe che negli ultimi mesi hanno accelerato sensibilmente il cronoprogramma dell’opera. Nel maggio 2023 è stato aperto lo svincolo di Alba Ovest, mentre nei mesi successivi sono stati sbloccati i finanziamenti e rilasciate le autorizzazioni per il tratto finale. A luglio 2024 è stato annunciato l’imminente varo delle campate sulla SP7, mentre la Regione ha ottenuto, già da tempo, la sospensione del pedaggio al casello di Verduno fino alla piena operatività del nuovo tratto.
Con l’apertura prevista entro la fine dell’anno, il completamento dell’Asti-Cuneo rappresenterà non solo la chiusura di una lunga vicenda infrastrutturale, ma anche un segnale concreto di attenzione al territorio, alla viabilità e alla qualità dei servizi pubblici.



