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Via Francigena, nuovo patrimonio unesco?

Via Francigena, Patrimonio Mondiale Unesco

Un cammino millenario si prepara a entrare nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità. Lunedì 19 maggio 2025, al Festival delle Regioni di Venezia, è stato firmato il protocollo d’intesa che sancisce la candidatura ufficiale della Via Francigena all’Unesco. Un impegno condiviso per valorizzare uno dei percorsi devozionali più antichi d’Europa, simbolo di incontro tra culture, territori e storie.

Questa candidatura vuole promuovere lo storico cammino e rafforzare il legame tra i pellegrini e i luoghi che esso percorre. A siglare il documento sono stati Marina Chiarelli, assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Piemonte, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e capofila del progetto, Giancarlo Righini, assessore della Regione Lazio, Roberta Frisoni, assessore della Regione Emilia-Romagna, Francesca Caruso, assessore della Regione Lombardia, Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, e Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d’Aosta. A chiudere l’incontro il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

La Regione Piemonte, da sempre impegnata nella valorizzazione dei cammini storici e del turismo lento, ha preso parte attiva al protocollo, confermando il proprio sostegno alla candidatura e ribadendo il valore della Via Francigena come volano per lo sviluppo sostenibile, la coesione territoriale e la promozione di un’identità culturale condivisa.

«Firmare questo protocollo in un contesto come il Festival delle Regioni ha un significato profondo – ha dichiarato Chiarelli in una nota stampa Significa credere nel valore della cooperazione tra istituzioni e territori, e lavorare insieme per valorizzare percorsi che raccontano la nostra storia, la nostra cultura e il nostro paesaggio. ».

Il percorso della Via Francigena

L’origine del percorso è molto antica. Esso risale al medioevo ed è uno dei primi cammini che permetteva ai pellegrini inglesi di raggiungere Roma.

Via Francigena Patrimonio Mondiale Unesco

Il percorso originale ha inizio a Canterbury, nel sud est dell’Inghilterra. Esso attraversa numerosi stati europei tra cui Francia, Svizzera e Italia. 

La lunghezza del percorso e le diversità dei Paesi attraversati, offrono a chi lo percorre una grande varietà di paesaggi, culture e tradizioni, rendendo così questo viaggio un esperienza unica.

Vista la lunghezza, circa 1.700 km, sono numerose le persone che decidono di percorrere solo alcune tappe del cammino. Percorrerlo tutto, infatti, richiederebbe numerose settimane o addirittura mesi, a seconda della velocità di percorrenza.

Le tappe per diventare Patrimonio Mondiale Unesco

La lista dei Patrimoni Mondiali Unesco raccoglie, protegge e tutela beni di eccezionale valore del nostro pianeta. Questi possono essere sia naturali che opere dell’ingegno dell’uomo con un’importanza storica, artistica, culturale da trasmettere alle generazioni future.

Per ottenere il riconoscimento Unesco, un sito deve possedere un “valore universale eccezionale” e soddisfare almeno uno dei dieci criteri stabiliti a livello internazionale. Questi criteri spaziano dall’importanza culturale, artistica o storica – come la testimonianza di una civiltà scomparsa o un capolavoro del genio creativo umano – fino al valore naturale, come la presenza di paesaggi di straordinaria bellezza o habitat fondamentali per la biodiversità. Il percorso di candidatura richiede inoltre che il sito sia integro, autentico e dotato di strumenti adeguati per la sua tutela e gestione, con il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle istituzioni competenti.

Conclude Chiarelli: «Il Piemonte ha investito molto nella promozione della Via Francigena e nella rete dei cammini devozionali. La candidatura Unesco è un’occasione per rafforzare questo impegno, favorire la conoscenza del nostro patrimonio e attrarre nuove forme di turismo rispettoso e consapevole».

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