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Ven. Gen 23rd, 2026

Piemonte e Orange the World: lotta contro la violenza di genere

Piemonte contro la violenza sulle donne

297 le donne che da gennaio 2025 si sono rivolte alla Regione Piemonte per ottenere tutela legale, un dato in aumento rispetto alle 256 richieste del 2024. Questi numeri raccontano la realtà di un fenomeno che continua a colpire molte vite in silenzio, ma anche l’importanza crescente di una rete istituzionale pronta a intervenire e a offrire supporto concreto.

Orange the World: il Grattacielo della Regione Piemonte si illumina di arancione

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la scritta “Regione Piemonte” sul Grattacielo di Torino si illumina di arancione, il colore simbolo scelto dalle Nazioni Unite per la campagna globale “Orange the World”. L’iniziativa rappresenta un gesto concreto e simbolico, richiamando l’attenzione sull’impegno collettivo necessario per contrastare la violenza di genere. L’illuminazione è accompagnata da un video di sensibilizzazione realizzato in collaborazione con Telefono Rosa Torino, diffuso su tutte le piattaforme digitali della Regione, come invito a non voltarsi dall’altra parte e a riconoscere il ruolo delle istituzioni nella protezione delle donne.

Il presidente Alberto Cirio sottolinea in una nota stampa: «la Giornata del 25 novembre ricorda a tutti noi che la lotta alla violenza di genere non è una ricorrenza, ma deve essere un impegno quotidiano per sostenere le donne che chiedono aiuto, per rafforzare i servizi territoriali e per promuovere una cultura del rispetto in ogni contesto, a scuola, in famiglia, sul lavoro e nelle istituzioni».

Una rete regionale solida e capillare

La Regione Piemonte ha investito quasi quattro milioni di euro nel 2025 per rafforzare la rete antiviolenza e sostenere le donne in difficoltà. La rete regionale comprende 21 Centri Antiviolenza, 13 Case rifugio e 17 Centri per uomini autori di violenza, tutti iscritti ai registri regionali. Solo a novembre 2025, 571.850 euro sono stati destinati al potenziamento dei Centri per uomini autori di violenza, un tassello fondamentale nei percorsi di prevenzione.

«Illuminare di arancione la scritta Regione Piemonte sul Grattacielo significa ricordare a tutti che la lotta alla violenza di genere non è una ricorrenza, ma una responsabilità collettiva, ogni giorno dell’anno», dichiara, in una nota stampa, l’assessore alle Pari Opportunità Marina Chiarelli.

Investimenti mirati per autonomia e prevenzione

Gli investimenti della Regione coprono diversi ambiti: circa due milioni di euro per il sostegno della rete dei Centri Antiviolenza e delle Case rifugio, mentre 360.000 euro hanno permesso l’apertura di tre nuovi Centri e di dieci sportelli territoriali.

Quasi un milione e mezzo di euro saranno destinati, attraverso un bando previsto per l’inizio del 2026, ad ampliare ulteriormente la rete delle Case rifugio. Parallelamente, 450.000 euro sono stati stanziati per favorire soluzioni abitative e percorsi di autonomia rivolti alle donne che lasciano situazioni di violenza, mentre circa 700.000 euro sostengono dodici progetti di empowerment e inserimento lavorativo, quattordici iniziative educative in collaborazione con scuole ed enti formativi e dieci interventi dedicati alla sensibilizzazione e alla costruzione di nuove alleanze con famiglie, comunità educanti, università e luoghi di lavoro.

Formazione e collaborazione

Sul fronte formativo, la Regione ha attivato un nuovo protocollo di intesa rivolto a operatori, forze dell’ordine e personale della rete antiviolenza. A ottobre è stato istituito un gruppo di lavoro che sta definendo le linee programmatiche dei nuovi percorsi formativi, che saranno condivisi con i tavoli provinciali per garantire un modello uniforme, multidisciplinare e di alta qualità.

«Quasi 300 donne solo quest’anno hanno chiesto alla Regione il patrocinio legale. Sono numeri che fanno male, ma che ci dicono che le donne non sono più sole. A loro vogliamo garantire una rete che funzioni, con più fondi, più case rifugio, più sportelli, più formazione e più prevenzione nelle scuole. Il Piemonte non arretra di un passo: la violenza si combatte con i fatti», conclude in una nota stampa l’assessore Chiarelli.

Impegno costante e cultura del rispetto

Il Piemonte ribadisce il proprio impegno a garantire che ogni donna trovi una rete pronta, competente e capace di accompagnarla verso libertà e autonomia. La Regione continuerà a investire nei servizi, a formare gli operatori e a costruire una cultura del rispetto che parta dalle scuole e arrivi in ogni luogo della comunità. Il messaggio è chiaro: nessuna donna deve sentirsi sola, e il Piemonte c’è, ogni giorno, con azioni concrete e responsabili.

Fonte Comunicato Stampa Regione Piemonte

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