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Lun. Feb 16th, 2026

RENTRI e conservazione digitale: nel 2026 la tracciabilità dei rifiuti entra nella piena applicazione

RENTRI

Il RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – è entrato nella sua fase applicativa già a febbraio 2025. Il 2026 rappresenta però l’anno in cui il sistema raggiunge la piena operatività per tutte le imprese.
In particolare, il 13 febbraio 2026 segna una doppia scadenza fondamentale:
diventa obbligatoria l’iscrizione anche per le aziende con meno di 10 dipendenti; scatta l’obbligo generalizzato di utilizzo del formulario digitale e della conservazione digitale a norma dei formulari e dei registri di carico e scarico.

È questo il passaggio che sancisce il superamento definitivo della gestione cartacea e introduce un modello fondato sulla digitalizzazione dei flussi informativi e sulla responsabilità documentale delle imprese.
Il RENTRI nasce con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e l’uniformità nella gestione dei rifiuti, rendendo i dati immediatamente disponibili e verificabili. Il sistema si inserisce in un quadro normativo complesso, che comprende il Testo Unico Ambientale e la disciplina sulla gestione e conservazione dei documenti informatici, imponendo alle aziende un adeguamento che riguarda non solo gli strumenti utilizzati, ma l’intera organizzazione dei processi.

Il valore legale del documento digitale e la conservazione a norma

Uno degli aspetti più rilevanti della riforma riguarda la conservazione digitale a norma, spesso percepita come un adempimento tecnico secondario. In realtà, la normativa stabilisce che i documenti digitali debbano essere conservati secondo criteri precisi, tali da garantirne nel tempo autenticità, integrità, immodificabilità e reperibilità, affinché mantengano pieno valore legale.
«La conservazione digitale è il vero punto critico del sistema», spiega Alessandro Ciccone, amministratore di Vastum Srl. «Non basta produrre un documento in formato elettronico. Se non viene conservato a norma, quel documento rischia di non essere opponibile in caso di controllo. È un passaggio che molte aziende sottovalutano, ma che diventa centrale con l’entrata in vigore del RENTRI».
La conservazione, quindi, non è un’attività accessoria, ma parte integrante della tracciabilità, soprattutto in un contesto in cui la documentazione ambientale deve poter essere verificata anche a distanza di anni.

RENTRI e obblighi operativi per le imprese

Con l’avvio progressivo della fase applicativa, il RENTRI impone alle imprese l’utilizzo del formulario digitale e l’esportazione elettronica dei registri di carico e scarico, che devono essere correttamente conservati in modalità digitale. Questo comporta una revisione delle prassi consolidate e un maggiore coordinamento tra chi gestisce operativamente i rifiuti e chi è responsabile degli aspetti amministrativi e documentali.
«Il RENTRI non va letto come un singolo obbligo», osserva Ciccone, «ma come un sistema che rende coerenti tutti i passaggi della gestione dei rifiuti. Ogni errore, ogni incongruenza nei dati o nella conservazione può emergere con maggiore evidenza, perché il digitale aumenta la tracciabilità ma riduce i margini di approssimazione».
Il nuovo impianto normativo rafforza così il principio di responsabilità dell’impresa, chiamata a dimostrare in modo puntuale la correttezza delle proprie procedure.

Il webinar come risposta alle richieste operative delle aziende

Nel corso delle ultime settimane, l’entrata in vigore delle nuove scadenze ha generato un aumento delle richieste di chiarimento da parte delle imprese, soprattutto in relazione agli aspetti operativi della conservazione digitale e all’utilizzo concreto degli strumenti previsti dal RENTRI. In questo contesto si colloca il webinar organizzato da Vastum, in programma il 5 febbraio, della durata di due ore, in modalità virtual class.
L’iniziativa prevede una sessione di approfondimento normativa, affiancata da una dimostrazione pratica dell’utilizzo dell’APP RENTRI e da un momento dedicato alle domande dei partecipanti. Al termine dell’incontro è previsto l’invio del materiale informativo utilizzato durante la sessione. La partecipazione è rivolta alle aziende e prevede una quota di iscrizione, con la possibilità di accedere successivamente anche alla registrazione dell’evento.
«Le aziende oggi non chiedono più solo di conoscere la norma», conclude Ciccone, «ma di capire come applicarla correttamente. Il 2026 è l’anno in cui il RENTRI entra nella sua fase pienamente operativa per tutte le imprese, e la conservazione digitale a norma diventa un elemento centrale della gestione ambientale».

By Erika Zaffalon

Dopo una formazione fin troppo matematica ho capito che i numeri e la chimica non facevamo per me. Poi l'incontro con il mondo della comunicazione....

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