Cosa prospetta il futuro della filiera del legno? Il Piemonte conta quasi un milione di ettari di boschi, pari al 38,9% del territorio regionale. Un patrimonio naturale ed economico che rappresenta un’opportunità di sviluppo per la filiera del legno. Secondo il rapporto 2024 di Legambiente, l’Italia importa circa l’80% delle materie prime legnose necessarie a soddisfare il fabbisogno nazionale, nonostante un patrimonio forestale che supera gli 11 milioni di ettari.
Valorizzare le risorse forestali e rafforzare le imprese del settore è l’obiettivo della collaborazione che Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte stanno preparando in vista del nuovo Programma Forestale Regionale 2027-2036.
Il percorso è stato anticipato il 16 ottobre a Cuneo dall’assessore regionale alle Foreste Marco Gallo con deleghe allo Sviluppo e promozione della montagna e tutela delle aree protette, durante l’incontro “Obiettivo Filiera Legno: opportunità per il territorio”, organizzato dalla Camera di commercio con il presidente Luca Crosetto in occasione della Fiera del Marrone.
Le sfide della filiera del legno
La valorizzazione del patrimonio forestale piemontese deve confrontarsi con le caratteristiche del territorio e del tessuto imprenditoriale. In Piemonte sono circa 460 le imprese impegnate nella produzione di tondame da lavoro e legna destinata alla combustione, il 96% delle quali è costituito da microimprese.
Anche la conformazione geografica può rappresentare una difficoltà. Nei boschi situati su versanti particolarmente ripidi, le operazioni di esbosco richiedono attrezzature e tecniche specializzate, come l’impiego di teleferiche, con possibili ripercussioni sui costi di lavorazione.
La gestione e la valorizzazione delle risorse forestali richiedono quindi interventi capaci di coniugare tutela ambientale, sostenibilità economica e sviluppo delle imprese locali.
Regione e Unioncamere verso il Programma Forestale 2027-2036
La collaborazione punta a rafforzare la filiera del legno attraverso due ambiti di intervento: l’analisi delle imprese forestali e del mercato dei prodotti del bosco, a supporto della programmazione regionale, e la qualificazione delle aziende attraverso certificazioni di sistema e di prodotto.
L’obiettivo è mettere in relazione le conoscenze della Regione sul patrimonio forestale e sulla gestione dei boschi con le competenze del sistema camerale sul mondo delle imprese e dei mercati, costruendo un quadro più approfondito delle caratteristiche e delle prospettive della filiera piemontese.
«Questa sintesi potrà aiutarci a delineare con solidità le prospettive della filiera e a orientare la nuova programmazione forestale regionale», ha dichiarato l’assessore Marco Gallo in nota stampa.
Il percorso si inserisce in un quadro più ampio di interventi regionali a sostegno della filiera. Nell’ambito dello Sviluppo rurale 2023-2027, la Regione Piemonte ha destinato 6,666 milioni di euro agli investimenti produttivi forestali. Le risorse serviranno a finanziare ulteriori domande ammissibili del bando 2024, attivare un nuovo bando nel 2027 e sostenere altre iniziative regionali.
Attualmente, la Regione sta predisponendo una deliberazione della Giunta per definire l’accordo con Unioncamere, che si inserirà nel quadro di attuazione della Strategia Forestale Nazionale.
Certificazioni forestali e bando 2026
Durante l’incontro a Cuneo è stato presentato anche il bando 2026 per la certificazione della filiera del legno, promosso e coordinato dalla Camera di commercio di Cuneo. L’iniziativa rappresenta un’opportunità per le aziende interessate alle certificazioni GFS (Gestione Forestale Sostenibile) e CoC (Catena di Custodia), strumenti che riguardano rispettivamente la gestione sostenibile delle foreste e la tracciabilità dei prodotti lungo la filiera.
Il bando camerale è distinto dalla collaborazione regionale in preparazione, ma ne condivide l’obiettivo di favorire la qualificazione delle imprese e valorizzare le competenze presenti sul territorio.
«Il bando presentato dalla Camera di commercio offre un’opportunità concreta alle imprese. Il percorso regionale che abbiamo anticipato punta a consolidare nel tempo la collaborazione con il sistema camerale, valorizzando le competenze presenti e contribuendo alla crescita dell’intera filiera», conclude Gallo.


