Dal 2026 entrano pienamente nel quadro operativo le nuove regole per i monopattini elettrici previste dalla riforma del Codice della strada. Tra gli adempimenti principali per i proprietari ci sono il contrassegno identificativo, comunemente chiamato “targa”, e l’assicurazione per la responsabilità civile. Le nuove disposizioni si inseriscono in un processo più ampio di regolamentazione della mobilità individuale e di integrazione dei diversi sistemi di trasporto urbano.
Contrassegno identificativo: come richiederlo
I proprietari di monopattini elettrici devono munirsi del contrassegno identificativo personale previsto dalla normativa. La richiesta può essere effettuata presso gli uffici della Motorizzazione civile oppure attraverso uno studio di consulenza automobilistica abilitato.
Una volta ottenuto, il contrassegno deve essere applicato in maniera permanente e deve risultare facilmente visibile. Le modalità previste consentono il posizionamento sul parafango posteriore oppure sul piantone dello sterzo, in modo da permetterne l’identificazione durante la circolazione.
Il costo indicato per il rilascio del contrassegno è di 8,66 euro, a cui devono essere aggiunti gli eventuali importi relativi a imposta di bollo e diritti. Le procedure e la documentazione necessaria sono disponibili attraverso il Portale dell’Automobilista.
Assicurazione obbligatoria: cosa cambia dal 16 luglio
Un secondo passaggio riguarda la responsabilità civile. Dal 16 luglio 2026 le compagnie assicurative devono mettere a disposizione prodotti specificamente destinati ai monopattini elettrici.
L’obbligo assicurativo introduce quindi una copertura RC dedicata alla circolazione di questi veicoli. La polizza ha la funzione di coprire la responsabilità del conducente per gli eventuali danni provocati a terzi durante l’utilizzo del monopattino, secondo le condizioni previste dal contratto e dalla normativa.
Per i proprietari diventa quindi necessario considerare l’assicurazione insieme agli altri requisiti previsti per poter utilizzare regolarmente il mezzo sulla strada.
Le nuove regole nel quadro della mobilità urbana
L’introduzione di targa e assicurazione si colloca in un contesto più ampio di trasformazione della mobilità urbana. I monopattini elettrici sono ormai parte dell’offerta di mobilità individuale e, in molte città, vengono utilizzati insieme al trasporto pubblico, alla bicicletta e agli altri servizi di mobilità condivisa.
In Piemonte questo processo si collega anche allo sviluppo di sistemi integrati come MaaS4 Piemonte, orientati a facilitare l’interazione tra differenti modalità di spostamento e servizi di trasporto. Il progetto regionale non riguarda direttamente il rilascio dei contrassegni né finanzia l’acquisto dei monopattini: rappresenta piuttosto una componente delle politiche regionali dedicate all’integrazione e alla gestione della mobilità.
Codice della strada e PNRR: perché è importante distinguere
Le nuove regole relative a identificazione e assicurazione dei monopattini derivano dal quadro normativo nazionale collegato al Codice della strada e dai successivi provvedimenti attuativi. Non devono quindi essere confuse con le iniziative finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il PNRR e i programmi regionali possono sostenere interventi destinati alla mobilità sostenibile e alla digitalizzazione dei servizi, ma gli obblighi che riguardano direttamente i proprietari dei monopattini hanno una diversa origine normativa.
Per chi utilizza questi mezzi, il 2026 rappresenta quindi un passaggio importante: alla crescente diffusione dei monopattini elettrici nelle città si affianca un sistema di regole più strutturato, basato sull’identificazione del veicolo e sulla copertura assicurativa della responsabilità civile.


