Vastum prende parte al progetto RECIPROCO – Riciclo Ecosostenibile di fibre strutturali da Compositi Industriali e PROduzione di materiali COmpetitivi in una filiera circolare, progetto di ricerca industriale finanziato nell’ambito del PR FESR Piemonte 2021-2027 – Bando SWIch, promosso dalla Regione Piemonte e gestito da Finpiemonte. L’ingresso dell’azienda nel partenariato è stato approvato a seguito del positivo esito delle verifiche previste dal bando.
Coordinato da Sea Marconi, il progetto coinvolge nove partner tra imprese e organismi di ricerca, ciascuno con competenze complementari lungo l’intera filiera del recupero dei materiali compositi.
Oltre al coordinamento scientifico e gestionale, Sea Marconi è responsabile della progettazione e della realizzazione del reattore di conversione termochimica, cuore tecnologico del progetto. F.T. FAMAT realizza l’impianto pilota per il trattamento meccanico dei compositi; ATECMA svilupperà nuovi prodotti destinati ai settori edile e automotive a partire dalle fibre di vetro recuperate; Rototech contribuirà alla catalogazione e al recupero delle fibre di carbonio provenienti da componenti compositi; il Politecnico di Torino curerà la caratterizzazione dei materiali, le analisi ambientali ed economiche e il dimensionamento della filiera; Environment Park svilupperà i trattamenti di nobilitazione delle fibre recuperate; Centro Ricerche Fiat e Marelli valideranno infine i componenti dimostratori destinati alle applicazioni automotive.
RECIPROCO punta alla realizzazione di un impianto pilota per il trattamento termochimico dei compositi a fine vita, con l’obiettivo di validare tecnologie innovative per il recupero delle fibre e favorire la nascita di una filiera industriale circolare. Il progetto accompagnerà lo sviluppo tecnologico dalla proof of concept (TRL 3) fino alla validazione in ambiente operativo (TRL 5), creando le basi per future applicazioni industriali.
Vastum protagonista nello sviluppo della filiera circolare dei compositi

Con sede a Lessolo, nel territorio eporediese, Vastum opera da oltre dieci anni nel settore della gestione e valorizzazione dei rifiuti industriali, sviluppando competenze specialistiche nell’economia circolare e nel recupero di materiali complessi. Nell’ambito di RECIPROCO guiderà l’Obiettivo Realizzativo OR2, dedicato alla mappatura della filiera e all’individuazione dei flussi di materiali compositi da recuperare, mettendo a disposizione il proprio know-how nella caratterizzazione, classificazione e gestione del fine vita di questi materiali. L’azienda è inoltre candidata a ospitare il futuro impianto pilota previsto dal progetto, rafforzando il proprio ruolo nello sviluppo della filiera piemontese dedicata al riciclo dei materiali compositi.
«L’ingresso nel progetto RECIPROCO rappresenta un importante riconoscimento delle competenze che Vastum ha sviluppato nel campo della gestione dei materiali complessi e dell’economia circolare», dichiara Alessandro Ciccone, CEO di Vastum. «Siamo orgogliosi di contribuire con il nostro know-how a un progetto che mette insieme ricerca, innovazione e industria per affrontare una sfida sempre più centrale: individuare soluzioni sostenibili per il recupero e la valorizzazione dei materiali compositi.»
Vastum guarda al futuro dell’economia circolare e dei materiali compositi
I materiali compositi rappresentano oggi uno dei segmenti a più alta crescita per numerosi comparti industriali, dall’aerospazio all’automotive, fino all’energia e all’edilizia. La loro elevata resistenza meccanica e leggerezza ne hanno favorito una diffusione sempre più ampia, ma la complessità della loro struttura rende il trattamento a fine vita una delle principali sfide tecnologiche dell’economia circolare. Le soluzioni sviluppate all’interno di RECIPROCO puntano a ridurre in modo significativo l’impatto ambientale del settore.
La partecipazione a RECIPROCO conferma il percorso di crescita e innovazione di Vastum, che estende progressivamente il proprio ambito di competenze verso nuovi settori ad alto contenuto tecnologico. In linea con l’evoluzione del mercato e con il recente avvio di Vastum Aero, il Gruppo rafforza il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni dedicate al recupero e alla gestione sostenibile dei materiali compositi, contribuendo alla realizzazione di filiere industriali sempre più efficienti, innovative e orientate all’economia circolare. Per la quota di materiali che oggi non può essere riciclata, Vastum sta inoltre sviluppando una filiera dedicata al recupero energetico come Combustibile Solido Secondario (CSS) presso impianti autorizzati, con l’obiettivo di massimizzare il recupero di materia ed energia secondo i principi dell’economia circolare.
«I materiali compositi rappresentano una delle grandi sfide industriali dei prossimi anni», conclude Alessandro Ciccone. «La crescente diffusione di questi materiali, in particolare nei settori ad alta tecnologia come quello aeronautico, rende indispensabile costruire una filiera capace di gestirne il fine vita in modo sostenibile. La nostra visione è chiara: anticipare le esigenze del mercato investendo oggi nella ricerca, nello sviluppo di nuove competenze e nella costruzione di un ecosistema industriale che trasformi ciò che oggi è considerato un rifiuto in una nuova risorsa. Per Vastum questo significa una cosa molto semplice: ciò che oggi non è possibile riciclare, domani lo sarà.»


