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Sicurezza sul lavoro: in Piemonte una settimana per conoscere i rischi e rafforzare la prevenzione

Sicurezza

Fino al 23 ottobre è in corso la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. In Piemonte incontri e iniziative affrontano la prevenzione degli infortuni, il benessere organizzativo e la tutela di chi lavora, dai cantieri agli ambienti sanitari.

Una procedura che manca, un rischio sottovalutato, una formazione che non si traduce in comportamenti sicuri. La prevenzione degli infortuni passa anche da questi aspetti concreti della vita lavorativa, sui quali richiama l’attenzione la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, in corso dal 19 al 23 ottobre.

Promossa dall’Agenzia europea EU-OSHA con il coinvolgimento delle Regioni e delle parti sociali, l’iniziativa offre un’occasione per riflettere su come rendere più sicuri gli ambienti professionali. In Piemonte il programma coinvolge le ASL, le imprese e il mondo della formazione, con appuntamenti dedicati tanto ai rischi dei singoli settori quanto alla salute e al benessere delle persone.

La prevenzione comincia dall’organizzazione del lavoro

Informare, riconoscere i pericoli e sapere come intervenire sono elementi essenziali per evitare incidenti. Tra le principali criticità richiamate dalla Regione figurano la carenza di informazioni, la mancanza di procedure di sicurezza, l’assenza di misure di emergenza e la sottovalutazione dei rischi.

In Piemonte un ruolo centrale è svolto dai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle ASL, gli SPreSAL. Alle attività di vigilanza nei luoghi di lavoro pubblici e privati affiancano accertamenti su infortuni e malattie professionali, formazione e assistenza a lavoratori e aziende. Il controllo si accompagna quindi a un lavoro di informazione e supporto, necessario per rendere la sicurezza parte delle attività quotidiane.

Sicurezza: conoscere gli infortuni per evitare che si ripetano

Per orientare gli interventi occorre capire come avvengono gli incidenti e quali condizioni li rendono possibili. Nella lettura dei dati è importante distinguere le denunce presentate all’INAIL dagli infortuni successivamente riconosciuti dall’Istituto. Le prime costituiscono una fonte iniziale di informazioni; l’accertamento delle circostanze e del collegamento con l’attività lavorativa richiede ulteriori verifiche. A questo lavoro contribuisce il sistema piemontese di sorveglianza degli infortuni mortali, alimentato anche dalle informazioni raccolte dagli SPreSAL e consultabile attraverso il sito del Centro regionale di documentazione per la promozione della salute, DoRS. Approfondire le dinamiche degli eventi permette di individuare i contesti più critici e rendere più mirate le azioni preventive.

Dai cantieri all’agricoltura, interventi sui rischi specifici

Tra gli strumenti regionali ci sono i Piani Mirati di Prevenzione, che integrano vigilanza, assistenza alle imprese, formazione e diffusione di buone pratiche. Già avviati nel precedente ciclo di programmazione, saranno ulteriormente sviluppati nel quadro del Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031. L’attenzione riguarderà edilizia e agricoltura, con un nuovo piano dedicato all’utilizzo di macchine e attrezzature agricole. Sono previsti inoltre interventi sull’esposizione ad agenti cancerogeni e reprotossici, sul sovraccarico biomeccanico e sui rischi psicosociali: ambiti diversi che richiedono strumenti di prevenzione adeguati alle attività e alle condizioni di lavoro.

Benessere organizzativo e tutela degli operatori sanitari

La salute sul lavoro comprende anche la qualità delle relazioni e dell’organizzazione. In questo quadro rientra la prevenzione delle aggressioni agli operatori sanitari, per la quale la Regione prevede almeno un’iniziativa all’anno, in continuità con le attività sullo stress lavoro-correlato.

Tutelare chi si occupa della cura delle persone significa anche contribuire alla qualità e alla sicurezza dei servizi rivolti alla comunità. Accanto a questi interventi opera la Rete WHP Regione Piemonte, che incoraggia le aziende a introdurre pratiche e cambiamenti organizzativi favorevoli alla salute. La formazione resta un altro punto centrale, con strumenti di valutazione e autovalutazione pensati per migliorarne la qualità e l’efficacia.

Gli appuntamenti ancora in programma

La Settimana prosegue con diverse iniziative sul territorio. Mercoledì 21 ottobre a Pinerolo, dalle 14 alle 18, è previsto un seminario dedicato ai rischi nella logistica, tra esperienze di vigilanza, salute e analisi degli infortuni. Giovedì 22 ottobre, nell’Alessandrino, “Sicuramente in Campo” propone una giornata dimostrativa sulla prevenzione in agricoltura. Ad Asti, “Asti Sìcura” sarà dedicata alla salute mentale, al benessere organizzativo e ai rischi psicosociali.

Venerdì 23 ottobre a Vercelli, dalle 9.30 alle 12.30 presso la Cassa Edile del Vercellese e della Valsesia, un incontro affronterà l’impatto delle temperature estreme sulla salute e sulla sicurezza di chi lavora. Il calendario completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito della Regione Piemonte. Gli appuntamenti della settimana riportano così l’attenzione su un impegno che continua tutto l’anno: trasformare la conoscenza dei rischi in scelte concrete, dalla gestione delle attrezzature all’organizzazione dei turni, dalla formazione alla cura delle relazioni.

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Erika Zaffalon

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