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Attività fisica in estate: come evitare cali di pressione e affaticamento

attività fisica in estate

Il caldo torrido non deve per forza significare stop all’attività fisica. Anzi, chi ama muoversi sa che l’estate offre giornate più lunghe, più tempo libero e la possibilità di allenarsi all’aperto. Tuttavia, non è raro imbattersi in sensazioni di giramenti di testa, pressione bassa e affaticamento che possono rovinare l’allenamento o, peggio, mettere a rischio la salute. Perchè succede? E soprattutto: come si possono prevenire questi inconvenientI?

Quando la temperatura esterna aumenta, il nostro corpo attiva meccanismi di termoregolazione per evitare il surriscaldamento. Uno dei principali è la vasodilatazione periferica: i vasi sanguigni di dilatano per disperdere calore. Questo fenomeno provoca un abbassamento della pressione arteriosa, con conseguenti giramenti di testa o sensazione di mancamento, soprattutto se ci si alza rapidamente da terra o se si passa da una posizione di riposo a un’attività interna.

Inoltre, con la sudorazione abbondante, si perdono liquidi e sali minerali fondamentali per il mantenimento della pressione sanguigna e dell’equilibrio elettrolitico. Per questo si avvertono debolezza, cali di rendimento e affaticamento precoce.

Idratarsi non basta: l’importanza di sodio, potassio e magnesio

Il consiglio di bere di più è sempre valido, ma non sufficiente se si ignorano gli altri elementi persi con il sudore. Durante l’attività fisica estiva, è importante integrare anche i minerali, in particolare: sodio che trattiene l’acqua all’interno dei tessuti e previene la disidratazione cellulare; potassio per la contrazione muscolare e per regolare la pressione; magnesio che contribuisce a ridurre il senso di fatica e regola i battiti cardiaci.

In pratica, chi si allena d’estate dovrebbe bere acqua ma anche consumare integratori salini oppure alimenti ricchi di minerali, come frutta e verdura fresca e semi oleosi.

Scegliere l’orario giusto per l’attività fisica

Un errore comune è allenarsi nelle ore centrali della giornata, quando le temperature sono più alte e il rischio di colpi di calore è massimo. La fascia oraria ideale per lo sport estivo è la mattina presto, prima delle 8:30 – 9:00, oppure la sera dopo le 19:00. In questi momenti, l’escursione termica favorisce la performance e riduce la possibilità di cali di pressione per vasodilatazione eccessiva.

attività fisica in estate

Se non si è abituati a correre o ad allenarsi con temperature elevate, è bene scegliere attività che non causino picchi di sforzo improvvisi. Dalle camminate veloci agli allenamenti a circuito a corpo libero dal nuoto allo yoga o stretching dinamico per un’attività più dolce ma utile a mantenere il corpo attivo.

In caso di giramenti di testa persistenti, nausea o senso di vomito, vista offuscata o crampi muscolari intensi è fondamentale fermarsi, cercare un luogo fresco, reidratarsi lentamente e contattare il proprio medico se i sintomi non si risolvono in breve tempo.

Prepararsi mentalmente: l’estate è anche ascolto di sé

Allenarsi in estate non significa per forza battere record o superare i propri limiti. È un’occasione per entrare in contatto con il proprio corpo, migliorare la respirazione, abituarsi a muoversi in modo consapevole, rispettando i segnali che arrivano dall’interno. Un approccio più morbido non riduce i benefici dell’allenamento, anzi: consente di mantenere la costanza anche nei mesi più caldi senza rischiare problemi di salute.

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Vittoria Savino

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