Sabato 19 settembre, dalle 9 alle 19, il campo Spinelli San Giorgio di Beinasco, in via Serafino 5, ospiterà “Kick & Save”, un’iniziativa che affianca un torneo di calcio femminile alla formazione sulle principali manovre salvavita.
Il programma coinvolgerà quattro squadre, accompagnate dai coach e dagli istruttori. La mattinata sarà dedicata in particolare alle attività pratiche: riconoscimento dell’arresto cardiaco, attivazione dei soccorsi, compressioni toraciche e utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno.
Il comunicato dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino definisce sede, orario e struttura generale della giornata, ma non indica i nomi delle squadre, una procedura di iscrizione per il pubblico o l’eventuale disponibilità di posti per persone esterne. Questi elementi devono essere verificati prima di presentare l’appuntamento come aperto a tutti.
Le tre prove e la classifica combinata
Le partecipanti affronteranno tre challenge. La prima sarà dedicata alla sequenza BLS, la seconda all’impiego del DAE e la terza all’intera sequenza BLSD. Nel corso della giornata si svolgeranno anche incontri di calcio a undici della durata di trenta minuti.
I risultati sportivi e quelli ottenuti nelle prove di primo soccorso contribuiranno alla classifica combinata “Cuore + Calcio”. La chiusura prevede la challenge finale, la proclamazione della graduatoria e la premiazione delle atlete e dei coach.
Il formato usa la competizione come strumento didattico, ma non va confuso con un corso aperto indistintamente agli spettatori. Il comunicato non specifica neppure se l’attività determinerà il rilascio di un attestato o di un’abilitazione BLSD. Senza questa informazione, è corretto descriverla come formazione pratica nell’ambito dell’evento.

Il messaggio dell’OPI Torino
«“Kick & Save” trasmette un messaggio tanto semplice quanto importante: le competenze che possono salvare una vita devono diventare patrimonio dell’intera comunità», dichiara Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino. «Avvicinare le giovani atlete alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore significa renderle più consapevoli e preparate ad affrontare un’emergenza. Lo sport diventa così uno straordinario spazio di educazione alla salute, alla responsabilità e alla cura degli altri».
Perché il DAE è centrale negli impianti sportivi
La normativa nazionale ha esteso e precisato la dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori automatici e semiautomatici durante allenamenti e competizioni sportive. Le linee richiamate dal Ministero della Salute prevedono anche la registrazione del dispositivo presso la centrale operativa 118 competente e la condivisione del DAE tra le realtà che utilizzano lo stesso impianto.
“Kick & Save” lavora su un altro tassello della sicurezza: non soltanto la presenza dell’apparecchio, ma la capacità delle persone di riconoscere l’emergenza e intervenire nell’attesa dei soccorsi. L’accesso è gratuito e verrà offerta la formazione BLSD anche al pubblico.


