“Mano nella mano per un’alimentazione e un futuro migliori” è il tema della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, organizzata dalla FAO, che quest’anno compie 80 anni. La ricorrenza del 16 ottobre di ogni anno invita ciascuno di noi a diventare parte della soluzione, scegliendo cibi sani e sostenibili, riducendo gli sprechi e proteggendo le risorse naturali.
Secondo l’indagine OKkio alla Salute 2023, su oltre 4600 bambini coinvolti, appartenenti a circa 300 classi terze della scuola primaria, 1,6% dei bambini piemontesi risulta in condizioni di obesità severa, il 6,2% è obeso e il 16,9% è sovrappeso, il 24,7% di bambini di eccesso ponderale. Una leggera diminuzione rispetto al 2016, quando era del 25,5%, ma ancora al di sotto della media nazionale del 28,8%.
L’indagine evidenzia anche abitudini poco salutari: il 15,3% dei bambini non ha svolto attività fisica il giorno precedente, mentre il 37% trascorre più di due ore davanti a schermi. La colazione è spesso inadeguata, con il 68,9% dei bambini che non assume un pasto equilibrato al mattino, e il 24,4% consuma quotidianamente bibite zuccherate/ gasate.
Inoltre, molti genitori non percepiscono correttamente lo stato di peso dei figli: il 55,7% delle madri di bambini sovrappeso e l’11,7% delle madri di bambini obesi ritiene che il figlio sia normopeso o sottopeso.
Un’ alimentazione sana per una cultura del cibo sostenibile
La Regione Piemonte, attraverso il programma “Alimenti e salute” del Piano Regionale di Prevenzione, si impegna attivamente nella promozione di stili di vita salutari e nella lotta contro la malnutrizione, affrontando sia le forme di eccesso sia quelle di carenza nutrizionale. Un ruolo fondamentale in questa strategia è svolto dalle scuole, che rappresentano un contesto privilegiato per educare i più giovani a scelte alimentari consapevoli.

Le nuove linee guida regionali puntano a incentivare il consumo quotidiano di frutta e verdura freschi, preferibilmente di stagione, e a ridurre il ricorso ad alimenti ultraprocessati come succhi confezionati, snack e merendine, spesso presenti nelle abitudini extra-scolastiche. In questo modo, si cerca migliorare la qualità della dieta dei bambini, ma anche a promuovere una cultura alimentare sostenibile, capace di combinare salute individuale e tutela dell’ambiente.
Nel 2024-2025, sono stati attivati progetti di educazione alimentare in 1.758 scuole piemontesi, di cui 576 dedicati allo spuntino di metà mattina con frutta fresca. Nonostante gli sforzi, dai dati del censimento sulla ristorazione scolastica svolto nel 2025 (rivolto a scuole e Comuni) emerge che nelle scuole in cui viene fornito lo spuntino di metà mattina, solo il 20% propone frutta o verdura, mentre ancora il 63% oltre a frutta e/o verdura anche prodotti confezionati / ultraprocessati.
Promuovere il consumo di prodotti freschi e di stagione contribuisce alla salute dei bambini, ma anche alla tutela dell’ambiente, riducendo emissioni di CO2 e rifiuti in plastica.
Piccoli gesti, grandi risultati
Lo spreco alimentare rimane una sfida significativa. Dal censimento sulla ristorazione emerge che per il 95% dei rispondenti i piatti più avanzati sono verdura, legumi e pesce, componenti fondamentali della dieta mediterranea, sempre più trascurata.
Educare i bambini a consumi alimentari consapevoli, ridurre gli sprechi e scegliere cibi di stagione può avere effetti positivi sulla salute delle nuove generazioni e sull’ambiente. Ogni gesto conta: dalla scelta della merenda alla partecipazione a iniziative scolastiche, fino alla riduzione di rifiuti e sprechi.
Le persone e l’ambiente sono strettamente interconnessi: le scelte quotidiane di ciascuno di noi, dai comportamenti alimentari alla gestione delle risorse naturali, influenzano direttamente la salute individuale e quella del pianeta.
Fonte: Comunicato Stampa Regione Piemonte

