Impegno umanitario, innovazione e impatto sociale sono le parole chiave del premio Mani che Pensano 2026, iniziativa ideata e sostenuta da Consulta Giovani Opi Torino e promossa da OPI Torino, che premia l’eccellenza infermieristica italiana.
«Questa edizione ha un valore particolare: è dedicata a tutti gli infermieri che ogni giorno, con competenza e responsabilità, contribuiscono a costruire il valore della professione e a rafforzare il legame di fiducia con i cittadini». Così Ivan Bufalo, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino, in apertura alla cerimonia della VII edizione del Premio “Mani che Pensano”.
Un’edizione dal forte significato simbolico che ha voluto riconoscere e raccontare un’infermeristica sempre più centrale nei sistemi di cura e nella società.
La categorie di Mani che Pensano
Ad aggiudicarsi il premio principale è Martina Marchiò, infermiera in missioni internazionali con Medici Senza Frontiere, distintasi per il suo lavoro in contesti di guerra e crisi umanitarie. Un riconoscimento che premia la capacità di portare competenza, cura e umanità nei luoghi dove il bisogno è più urgente.
Accanto alla vincitrice, sono stati assegnati i premi di categoria:
Stefano Botti, vincitore per “Impatto sulla professione e sulla società”; Cristina De Stefani, vincitrice per “Innovazione e cambiamento”, Pietro Tuttolomondo, vincitore per “Risonanza e impatto mediatico”; Carmine Creazzo, vincitore per “Sostenibilità e responsabilità sociale”; Ivana Finiguerra, vincitrice per “Leadership e orientamento professionale”.
Nel corso della cerimonia è stato inoltre conferito il Premio speciale ad honorem a Maria Grazia Grippo, per la costante attenzione alla professione infermieristica e per l’impegno nel valorizzare il ruolo all’interno della comunità e delle istituzioni.
Un riconoscimento è stato assegnato anche a Ranieri Martinelli, come segno di stima e riconoscenza per il contributo offerto alla professione infermieristica.
Un premio come osservatorio sull’evoluzione dell’infermieristica contemporanea
Il premio “Mani che Pensano” si conferma così un osservatorio concreto sull’evoluzione dell’infermieristica contemporanea, capace di integrare competenza clinica, ricerca, innovazione organizzativa e responsabilità sociale.

«Con la Consulta OPI Giovani continuiamo a investire su modelli professionali capaci di ispirare e orientare le nuove generazioni», ha aggiunto Ilaria Carbonero, Coordinatrice Consulta Giovani OPI Torino, evidenziando «l’importanza di dare visibilità a esperienze che rafforzano identità e futuro della professione».
«Questo premio dimostra che l’infermieristica è capacità di generare il cambiamento. Gli infermieri oggi sono una risorsa strategica per il sistema salute: investire su di loro significa investire in qualità delle cure, innovazione e sostenibilità. OPI Torino conferma così il proprio impegno nel promuovere una professione infermieristica competente, innovativa e orientata al futuro», ha concluso Ivan Bufalo.



