Le grandi trasformazioni sociali passano spesso attraverso il linguaggio. Le parole che scegliamo, i termini che entrano nel dibattito pubblico e il modo in cui raccontiamo la realtà contribuiscono a definire identità, relazioni e modelli culturali.
Proprio in questo contesto si inserisce l’incontro “Questione di genere: le parole che creano il mondo in cui viviamo. Oltre il cliché, dentro la società”, in programma venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18 presso l’Uni-Astiss – Polo Universitario Rita Levi-Montalcini di Asti, Piazzale Fabrizio De André.
L’iniziativa, promossa dal Gruppo Consiliare Forza Italia del Consiglio Regionale del Piemonte nell’ambito del ciclo “Revisioni e Dialoghi”, vuole offrire uno spazio di riflessione su un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico: il rapporto tra linguaggio, identità e cittadinanza.
Nel 2026 l’Italia celebra un anniversario che ha segnato profondamente la sua storia democratica: ottant’anni fa le donne votarono per la prima volta, contribuendo alla nascita della Repubblica. Un passaggio che non rappresentò soltanto l’estensione di un diritto, ma l’inizio di un percorso di partecipazione e riconoscimento destinato a trasformare la società italiana.
Linguaggio e identità: un confronto aperto sul presente
Le parole non descrivono soltanto il mondo che ci circonda, ma contribuiscono a costruirlo. È da questa consapevolezza che prenderà forma il dialogo con Marzia Camarda, editor, saggista e imprenditrice culturale, specializzata nella produzione di contenuti e nello sviluppo della filiera imprenditoriale legata all’industria culturale
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il ruolo del linguaggio nella formazione delle identità individuali e collettive, analizzando come i cambiamenti sociali si riflettano nelle parole che utilizziamo ogni giorno.
Oltre gli slogan, verso una cultura del dialogo
A portare il proprio contributo saranno anche Debora Biglia, Consigliera della Regione Piemonte, e il professor Guido Saracco, Presidente del Consorzio Universitario Astiss. L’obiettivo dell’iniziativa è superare le semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito pubblico, favorendo invece il confronto e l’ascolto reciproco.

A ottant’anni da quella storica conquista democratica che vide milioni di donne entrare per la prima volta nelle urne, l’appuntamento di Asti invita a riflettere su come libertà, parità e partecipazione continuino a essere temi attuali.
Un’occasione per interrogarsi sul peso delle parole e sul loro ruolo nel definire il presente e immaginare il futuro.
L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


